Dal Comune

Conti in ordine o paese fermo? E’ scontro in Consiglio

Il sindaco rivendica la velocità dei pagamenti ai fornitori e la capacità di trasformare subito le tasse in servizi per i cittadini

Conti in ordine o paese fermo? E’ scontro in Consiglio

Rendiconto di gestione «combattuto» quello presentato durante l’ultima seduta del consiglio comunale, dal sindaco Rosanna Giachello. Il primo cittadino ha illustrato un quadro dettagliato della gestione economica dell’ente. Entrando subito nel merito dei numeri, ha evidenziato come il saldo di cassa finale superi gli 1,7 milioni di euro.

Conti in ordine o paese fermo? E’ scontro in Consiglio

Nel corso della sua relazione tecnica, ha messo l’accento sulla presenza di vari accantonamenti prudenziali, tra cui spiccano i fondi potenzialmente da restituire allo Stato: si tratta di 72.000 euro di contributi per la messa in sicurezza del patrimonio, circa 13.000 euro relativi ai conguagli dei ristori Covid non utilizzati e oltre 3.000 euro di fondi per il sociale risalenti a periodi precedenti. Un punto centrale dell’analisi ha riguardato il miglioramento della gestione finanziaria, testimoniato dalla capacità di ridurre il fondo crediti di dubbia esigibilità, sceso dai 580.000 euro del 2023 ai circa 435.000 euro del 2025, segno di una maggiore efficacia nella riscossione.

Giachello: “Fondi restituiti alla Comunità”

A conclusione del suo primo intervento, Giachello ha approfondito l’analisi dichiarando: «In merito a questo bilancio consuntivo faccio ancora alcune considerazioni: il valore dell’avanzo disponibile è di circa 190.000 euro. Questo significa che quasi tutte le tasse raccolte e i trasferimenti ricevuti sono stati effettivamente restituiti alla comunità sotto forma di servizi, manutenzione e investimenti, anziché restare fermi in tesoreria. Si tratta di una programmazione accurata: gli uffici spendono i fondi stanziati dall’amministrazione e un valore basso suggerisce che ciò che è stato pianificato nel bilancio di previsione è stato effettivamente realizzato. Si può notare anche un miglioramento della capacità di riscossione. Credo che anche la capacità di pagamento sia importante: l’ente ha pagato rapidamente i fornitori durante l’anno. Il basso avanzo è un ottimo segno di salute e velocità operativa rispetto ai tempi di pagamento; l’ente non solo spende, ma paga puntualmente con una media di circa 18 giorni per un totale di fatture di oltre 2,5 milioni di euro».

La replica della minoranza

La discussione è proseguita con l’intervento di Daniela Caminotto per la minoranza, che ha contestato la visione politica sottesa ai numeri. «Amministrare non significa solo far tornare i conti, significa dare una direzione», ha incalzato Caminotto, evidenziando come le risorse per sviluppo economico, turismo e politiche giovanili restino confinate a percentuali inferiori all’uno per cento. Secondo la rappresentante dell’opposizione, quello presentato è un documento che «gestisce sicuramente l’esistente e tiene in piedi il Comune, ma che non fa crescere il paese», criticando la dipendenza dai finanziamenti esterni per le opere infrastrutturali. Il dibattito si è acceso nella fase di replica, quando il sindaco ha respinto le critiche basate sulle percentuali di spesa: «Quei dati sono degli indici che provengono da algoritmi; bisogna sempre vedere la base di misura da dove vengono presi». Giachello ha poi ricordato la differenza di contesto rispetto alla passata amministrazione, affermando che «noi non abbiamo avuto la fortuna di ricevere fiumi di contributi come avvenuto durante la pandemia», ma rivendicando comunque il lavoro svolto per i distretti del commercio e per le mostre culturali.
Al termine del confronto, caratterizzato da uno scambio serrato sulla veridicità dei dati statistici, il rendiconto è stato approvato con il voto favorevole della maggioranza e quello contrario della minoranza.