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Crescentino in festa per l’addio a don Pier Paolo: l’abbraccio di centinaia di giovani e famiglie

Il sacerdote romano lascia la città per tornare nella sua terra al fianco di don Edoardo. Serata di emozioni tra regali, canti piemontesi e i ringraziamenti del sindaco Vittorio Ferrero

Crescentino in festa per l’addio a don Pier Paolo: l’abbraccio di centinaia di giovani e famiglie

La comunità di Crescentino saluta don Pier Paolo: ragazzi dell’oratorio, famiglie e Amministrazione uniti nella festa d’addio al giovane parroco romano.

L’abbraccio della comunità a don Pier Paolo

Martedì sera la tensostruttura allestita per la festa del Settembre Praiettese a Crescentino ha fatto da cornice a un appuntamento speciale e carico di commozione: la serata di saluto a don Pier Paolo. Il giovane sacerdote di origine romana, dopo l’intensa esperienza pastorale vissuta in città al fianco dell’ex parroco don Edoardo, si prepara a fare ritorno nella sua terra d’origine. A festeggiarlo e a dirgli grazie si è radunata un’intera comunità: dai tantissimi ragazzi che in questi anni hanno animato la parrocchia alle famiglie, fino alle associazioni del territorio e all’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Vittorio Ferrero.

L’eredità del nuovo oratorio e l’affetto dei ragazzi

Nel corso del suo ministero a Crescentino, don Pier Paolo ha saputo dare nuova linfa al nuovo oratorio cittadino, trasformandolo in un punto di aggregazione vivo per tantissimi giovani della zona. Proprio i ragazzi sono stati i grandi protagonisti della serata, testimoniando l’affetto per una guida capace di ascoltarli e coinvolgerli. Durante la festa sono stati consegnati al sacerdote diversi omaggi in segno di gratitudine per l’ottimo lavoro svolto: tra questi una bicicletta, oltre a numerosi album fotografici ricchi di ricordi e pergamene da parte delle realtà locali.

(Foto Marco Bogetto)

Musica piemontese e la speranza di un futuro ritorno

Il momento più toccante si è vissuto al taglio della torta, quando don Pier Paolo, pienamente integrato nello spirito locale, si è persino cimentato nell’intonare alcuni brani della tradizione musicale piemontese insieme ai presenti. Il giovane curato lascia a Crescentino un ricordo profondo e un’impronta indelebile, tanto che tra le tante persone intervenute alla festa c’è già chi augura al sacerdote di poter un giorno fare ritorno in città nelle vesti di parroco.