Quasi seicento spettatori, oltre cinquanta persone coinvolte e mesi di intenso lavoro sotto la guida di Giovanni Mongiano. Il successo dello spettacolo dedicato a Crescentino Serra racconta al meglio la forza del teatro come straordinaria esperienza artistica e collettiva, capace di unire un’intera comunità nel segno della propria storia.
Il trionfo al Teatro Angelini per i 250 anni dell’impresa
Lo spettacolo «A spasso con il campanile», scritto e diretto da Giovanni Mongiano su richiesta del Comune di Crescentino e del sindaco Vittorio Ferrero, ha conquistato il pubblico del Teatro Cinico Angelini, registrando un trionfo che va ben oltre i numeri. Andato in scena in tre repliche quasi tutte esaurite tra sabato e domenica, l’evento è nato per celebrare i 250 anni dall’incredibile impresa di Crescentino Serra che, il 26 marzo 1776, riuscì a spostare il campanile del Santuario della Madonna del Palazzo. Un episodio sorprendente della storia locale, sapientemente trasformato da Mongiano in un racconto teatrale capace di intrecciare memoria, tradizioni, ironia e i volti della Crescentino di ieri e di oggi.
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La preparazione e il lavoro corale guidato da Giovanni Mongiano
Dietro questo risultato c’è un lungo percorso di preparazione che ha coinvolto oltre cinquanta persone tra interpreti, collaboratori e le danzatrici di Akademia ed Evolution dance, guidate dalle coreografe Diana Cardillo e Cinzia Bucceri. Un gruppo eterogeneo, composto in larga parte da cittadini che non avevano mai calcato un palcoscenico o che avevano alle spalle soltanto minime esperienze teatrali. È proprio qui che si misura il valore del lavoro di Giovanni Mongiano: per mesi, il regista ha accompagnato i partecipanti in un percorso rigoroso, fatto di prove, cura dei tempi scenici e costruzione della coralità. Un impegno paziente e meticoloso che ha permesso a ciascuno di trovare il proprio spazio all’interno di un progetto complesso, trasformando un gruppo con esperienze differenti in un collettivo capace di offrire uno spettacolo curato e di livello professionale.
La riscoperta dell’identità cittadina attraverso il teatro
La grande partecipazione di pubblico ha rappresentato un modo concreto per stringere la cittadinanza attorno alla celebrazione della propria identità e del proprio passato. Il successo delle repliche conferma così il valore di un’iniziativa capace di unire cultura, memoria e condivisione, valorizzando le capacità artistiche e umane che emergono quando viene offerta l’opportunità di mettersi in gioco in un contesto guidato con professionalità.