Francesco Parrotta ha solo 21 anni, ma il suo nome d’arte, Xoxotic.ribd, comincia già a circolare negli ambienti della musica. Originario di Betlemme, frazione di Chivasso, Francesco è uno di quei ragazzi che riescono a trasformare una passione in un progetto di vita. È lui, infatti, il producer che ha realizzato la base musicale di «Server», brano che ha attirato l’attenzione e la voce di giganti come Ghali e Thasup. Il pezzo è contenuto nell’album «No Regular Music 2», pubblicato il 25 luglio 2025, prodotto da Sadturs e Kiid, e certificato Disco d’Oro.
Le origini della passione e il supporto della famiglia
Sin da adolescente, Francesco ha coltivato la passione per i suoni digitali e per la cultura rap-trap italiana. «Quando avevo 14 anni – riferisce Francesco – ho sentito per la prima volta Thasup, e da quel momento ho capito che quella sarebbe stata la mia strada». Non un percorso accademico il suo, ma un cammino mosso dall’ascolto, dalla ricerca, da nottate davanti al computer con un paio di cuffie e dall’ispirazione che ogni giorno si trasformava in beat. Dietro di lui, sempre presente, il sostegno della famiglia, che lo ha incoraggiato a credere nella sua passione anche quando sembrava solo un sogno adolescenziale. Il momento di svolta arriva in modo del tutto casuale.
La scoperta della traccia su Instagram
«I produttori di “No Regular Music 2” stavano cercando una traccia per chiudere l’album- spiega Francesco- il mio amico 23Wrem ha proposto una base che avevamo realizzato, semplice ma molto bella. Dopo qualche tempo, ho aperto Instagram e ho visto sul profilo di Ghali uno spoiler: era proprio la mia traccia. Per dieci minuti il mondo si è fermato. È stata la sorpresa più bella della mia vita. Non lo sapevo, l’ho scoperto come tutti, dai social».
Dalla provincia alle collaborazioni internazionali
Poco dopo, arriva la conferma definitiva: «Server» è entrata ufficialmente nell’album che si sarebbe poi rivelato uno dei più acclamati. Nonostante non abbia ancora avuto un contatto diretto con Ghali, per Francesco sapere che un suo brano è stato scelto da due artisti del calibro di Ghali e Thasup rappresenta una soddisfazione immensa e, allo stesso tempo, un grande stimolo per il futuro.
Dopo «Server», la carriera di Francesco non si è fermata. Anzi, il successo lo ha spinto a guardare ancora più lontano. «Da allora è cambiato tutto – dice il producer – Ho cominciato a collaborare con artisti americani come Lil Tecca, BigWalkDog, RoSama, Supxr, Don Toliver e Monaleo. È stata una crescita enorme, sia personale che artistica».
Tra i nomi citati spicca Lil Tecca, giovane rapper statunitense di fama internazionale con cui Francesco sta attualmente lavorando a un nuovo album previsto per l’estate.
La filosofia musicale: il valore della semplicità
«Il mio futuro lo vedo nella musica. Spero che questa passione diventi anche il mio lavoro, quello di produttore a tempo pieno» afferma Francesco. Nel mondo della produzione musicale contemporanea, spesso dominato da tecnicismi, software sempre più complessi e suoni iper-elaborati, Francesco difende un principio: la forza della semplicità.
«La difficoltà nel nostro lavoro è proprio quella: creare basi semplici, ma che colpiscano. Un beat deve avere un’anima, qualcosa che ti rimane dentro al primo ascolto», spiega. Questa filosofia lo distingue: nei suoi lavori si percepisce la ricerca dell’equilibrio tra melodia e istinto, tra spontaneità e rigore tecnico. Non una musica ostentata, ma una musica sincera, capace di trasmettere emozioni. Francesco dimostra che, anche da una stanza di provincia, si può arrivare molto lontano.