Il personaggio

Dalla meccanica di precisione alla materia viva: celebrare la bellezza e maestria automobilistica

Il prestigioso «Best in Show» di Campione d’Italia porta la firma del chivassese Roberto Barbero

Dalla meccanica di precisione alla materia viva: celebrare la  bellezza e maestria automobilistica

C’è un filo sottile ma indissolubile che lega la precisione microscopica dell’alta orologeria alla libertà plastica e colore della ceramica d’arte. Un percorso creativo che trova oggi la sua sintesi nelle mani di Roberto Barbero, artista e maestro artigiano originario di Chivasso. È proprio la firma del creativo piemontese ad aver dato forma al trofeo «Best in Show 2026», il riconoscimento più ambito del Circuito di Campione d’Italia. Un premio pensato per celebrare la più alta espressione di bellezza e maestria automobilistica.

Dalla meccanica di precisione alla materia viva: celebrare la bellezza e maestria automobilistica

Il percorso di Roberto Barbero non segue i binari convenzionali dell’arte figurativa. Nato a Chivasso, Barbero ha maturato per anni un importante bagaglio professionale a Milano nel settore dell’alta orologeria, lavorando a contatto con maison iconiche del calibro di Rolex e Patek Philippe. Un’esperienza che gli ha fornito una profonda maestria tecnica, l’abitudine alla precisione assoluta e un rispetto quasi sacrale per l’ingegneria delle forme. Tuttavia, la spinta creativa dell’artista chivassese lo ha portato col tempo a guardare oltre l’ingranaggio perfetto, cercando una materia che potesse esprimere calore, colore e tridimensionalità.

Il passaggio dalla micro-meccanica alla modellazione della ceramica avviene attraverso un percorso di ricerca personale che ha visto Barbero trasferire il proprio laboratorio in luoghi d’ispirazione straordinari. Prima le sponde del Lago di Garda, a Gargnano, e successivamente la Riviera ligure di Ponente, ad Alassio, dove nel 2024 ha inaugurato il suo atelier ufficiale. In Riviera la sua arte ha trovato una consacrazione istituzionale e popolare. Oggi il nome di Roberto Barbero è indissolubilmente legato ad alcune delle opere artistiche e dei premi più emblematici del territorio ligure e nazionale come «Le celebri piastrelle del Muretto di Alassio»; i trofei istituzionali «Guerriero del Mare» e «Alassino dell’Anno»; le sculture commemorative realizzate per il Raduno Mondiale Moto Guzzi Sport 15 a Roma. L’opera realizzata per il Casinò di Campione d’Italia rappresenta un tassello ulteriore in questa evoluzione artistica, una scultura di alto valore artigianale, un pezzo unico in grado di dialogare con le linee e il fascino delle vetture d’epoca in gara. In ogni sfumatura e curvatura del trofeo si avverte la sintesi perfetta del lavoro di Roberto Barbero.