«Revisione della disciplina sull’origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari», era questo l’argomento inserito al punto 8 dell’Ordine del Giorno del Consiglio Comunale, svoltosi nel tardo pomeriggio di mercoledì 29 aprile.
La posizione del vicesindaco e la battaglia di Coldiretti
Coldiretti ha iniziato la battaglia perché venga fatta una modifica al codice doganale che danneggia gli agricoltori e i prodotti made in Italy – ha detto nel corso della seduta consigliare il vicesindaco Luca Chiaro, (nella foto), lui stesso agricoltore – quindi, per questa finalità, è importante panche il nostro voto di oggi.
L’intervento della minoranza e la critica politica
Non si è fatto attendere un commento dal banco della minoranza. Noi votiamo a favore – ha detto il capogruppo Giuseppe Ferrero – ma Coldiretti è schierata politicamente e voi, che vi ritenete “civici” come lista, sottoponete a votazione una richiesta di carattere politico.
La replica della maggioranza sulla tutela del territorio
Pronta la risposta della maggioranza. Queta questione non è politica – ha detto il vicesindaco Chiaro – tocca anche Caluso come ogni altro territorio a vocazione agricola, si tratta di votare per la tutela della persona e della produzione, frutto di tanto lavoro.
Ribadisco perciò che il fatto che la protesta l’abbia promossa Coldiretti, non ha un significato politico, non bisogna dimenticare che il vero obiettivo è quello si salvaguardare la produzione made in Italy, bisogna tutelare i nostri prodotti e i nostri produttori.
L’esito della votazione
La votazione si è poi conclusa con voto favorevole anche da parte del gruppo della minoranza denominato «Caluso per Un Futuro Comune», presente alla seduta con soli due rappresentanti, il capogruppo Giuseppe Ferrero e il consigliere Serena Schiratto.