Il Consorzio Cisas di Santhià, agendo in sinergia con i partner dell’Ambito Territoriale Sociale “Orizzonte Nord Est” che include il Consorzio CASA di Gattinara e l’Unione Montana Valsesia, ha dato il via a un importante potenziamento del servizio di Dimissioni Protette.
Una nuova rete di assistenza per il post ricovero a Santhià
Il Consorzio Cisas di Santhià, agendo in sinergia con i partner dell’Ambito Territoriale Sociale “Orizzonte Nord Est” che include il Consorzio CASA di Gattinara e l’Unione Montana Valsesia, ha dato il via a un importante potenziamento del servizio di Dimissioni Protette. Questa iniziativa, resa possibile grazie ai finanziamenti della Missione 5 del PNRR dedicati al rafforzamento dei servizi sociali per la domiciliarità, rappresenta un pilastro dell’integrazione socio-sanitaria locale. Il progetto mira a garantire che i pazienti più fragili e non autosufficienti non siano lasciati soli dopo la risoluzione della fase acuta di una malattia, ma ricevano una continuità di cura adeguata nel passaggio dall’ospedale alle proprie mura domestiche.
Il protocollo d’intesa e il piano di cura personalizzato
Il direttore del Cisas, Andrea Lux, ha sottolineato come l’elemento centrale di questa innovazione sia il Protocollo d’Intesa siglato con l’ASL VC. Questa alleanza è fondamentale per creare una governance condivisa tra le strutture ospedaliere, la medicina di base, i servizi sociali e le famiglie dei pazienti. Il processo inizia direttamente in ospedale, dove viene valutato il grado di autonomia del degente. In seguito, in stretto raccordo con i servizi territoriali, viene predisposto un Piano di Cura personalizzato che accompagna la persona verso un ritorno a casa sicuro, evitando interruzioni traumatiche nel percorso assistenziale e garantendo il monitoraggio necessario.
Assistenza domiciliare gratuita e supporto ai caregiver
Per il periodo post-acuto, il servizio mette a disposizione operatori socio-sanitari qualificati che offrono assistenza gratuita a domicilio occupandosi dell’igiene, della nutrizione e del supporto quotidiano. L’intervento non si limita alla cura diretta, ma include anche l’istruzione dei familiari nelle attività assistenziali, integrando tecnologie come la teleassistenza e il telesoccorso o la fornitura di pasti a domicilio. Gli obiettivi sono ambiziosi: favorire il mantenimento della persona nella propria comunità, ridurre i ricoveri ripetuti per decongestionare i Pronto Soccorso e offrire un sostegno concreto ai caregiver, affiancandoli quotidianamente in un momento di estrema fragilità.