Dopo la sentenza del Consiglio di Stato, il Comitato di Villareggia rilancia: «Continueremo a contrastare l’impianto»
Il contesto
Il Consiglio di Stato ha respinto gli appelli presentati dal Comune di Villareggia e dal Comitato «Villareggia, Vita, Ambiente, Sviluppo Sostenibile» contro la sentenza del Tar Piemonte che aveva già respinto i ricorsi sull’autorizzazione della Città Metropolitana di Torino al progetto dell’impianto per la produzione di biometano in via Amorosa. La decisione, pubblicata il 28 luglio scorso, chiude il contenzioso amministrativo iniziato dopo la presentazione del progetto, nel marzo 2021, da parte di Filiera Blu-Consorzio Capac. Il Comitato, pur prendendo atto della sentenza, annuncia che continuerà a seguire la vicenda.
La reazione
In una lunga nota il Comitato «Villareggia, Vita, Ambiente, Sviluppo Sostenibile» afferma:
«La sentenza pubblicata il 28 luglio (solamente 12 giorni dopo l’ultima udienza del procedimento) sul tema controverso dei limiti della cogenerazione ha accolto la perizia del Politecnico di Torino che pur confermando gli errori commessi in precedenza da Città Metropolitana e Filiera Blu, con una interpretazione tecnica e normativa da noi fermamente e documentatamente contestata, ha “salvato” l’autorizzazione permettendo di considerare i limiti comunque rispettati. Per quello che riguarda gli altri punti dell’appello, il Consiglio di Stato non ha purtroppo risposto sulle questioni più importanti da noi poste sul tema dell’acustica e dell’impatto odorigeno mentre sulle altre questioni problematiche come viabilità, rischi per la falda acquifera e le aree naturali, rischi per la salute e la sicurezza ha ritenuto di non entrare nel merito considerando le questioni comunque gia valutate nella conferenza dei servizi. Il Consiglio di Stato ha riconosciuto la necessità, da noi sostenuta, del calcolo dei parametri di efficienza della cogenerazione per gli impianti di produzione di biometano ai fini della valutazione di idoneità dell’impianto ad essere localizzato in un Comune con una scarsa qualità dell’aria, in particolare il parametro PES (risparmio di energia primaria) e LT (limite termico) come previsto dalla vigente disciplina regionale piemontese».
E continua:
«Il non accoglimento dell’appello proposto al Consiglio di Stato non è detto che porti all’immediato avvio dei lavori, dipenderà anche da altri elementi quali in particolare la disponibilità degli incentivi pubblici, da verificare considerando l’attuale fase finale degli incentivi PNRR. I finanziamenti pubblici sono importanti perché, nel caso del Pnrr, ripagano il 40% a fondo perduto dei costi e riconoscono per 15 anni un generoso sovrapprezzo nell’acquisto del metano prodotto (sovrapprezzo che viene poi ricaricato su tutte le bollette elettriche) senza finanziamenti e incentivi questi impianti non possono ripagarsi e quindi generare utili ai loro proponenti».
Il Comitato continuerà, tuttavia, a portare avanti le sue istanze:
«Il nostro Comitato, che da oltre 5 anni contrasta questo progetto, ribadisce la sua opposizione alla realizzazione di un gigantesco impianto per la produzione di biometano a Villareggia e ribadisce che l’impianto nasce prevalentemente per le agevolazioni e le incentivazioni di queste infrastrutture e grazie ad un contesto normativo fortemente favorevole a questo tipo di opere. Continueremo a valutare e poi attuare i prossimi passi utili e praticabili per continuare a contrastare la realizzazione di quest’opera o, nel caso, a monitorarne con attenzione l’esecuzione e la gestione a tutela dei villareggesi e del territorio. Grazie alla partecipazione attiva e generosa dei villareggesi e di tutte le persone simpatizzanti stati raccolti circa 3.500 euro per fare fronte alle spese legali dell’appello, una conferma del sostegno di tanti concittadini alle nostre attività e l’avversione al progetto dell’impianto per la produzione del biometano. Avremmo preferito che le persone che hanno contribuito alla causa avessero avuto la soddisfazione dell’accoglimento del ricorso, ma garantiamo loro che preseguiremo nelle nostre azioni di contrasto al progetto dell’impianto per la produzione di biometano e su altre iniziative per un futuro sostenibile di Villareggia».