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Emergenza siccità, tavolo in Prefettura

Alla presenza dell’Assessore Regionale all’Ambiente.

Emergenza siccità, tavolo in Prefettura
Attualità Vercellese, 24 Giugno 2022 ore 08:40

Nel pomeriggio di mercoledì 22 giugno, presso la Prefettura di Biella, su iniziativa congiunta del Prefetto di Biella, Franca Tancredi, e del Prefetto di Vercelli, Lucio Parente, si è tenuto un tavolo di confronto alla presenza dell’Assessore Regionale all’Ambiente, per un punto di situazione sulla problematica della siccità.

Emergenza siccità, tavolo in Prefettura

All’incontro hanno partecipato le Province, le ASL competenti, i Comandanti provinciali dei Vigili del Fuoco, l’Autorità Idraulica competente, l’Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale, il Servizio Idrico Integrato del Biellese e del Vercellese, Cordar Biella e Cordar Valsesia, il Consorzio di Bonifica della Baraggia Biellese e Vercellese, Sistemi Energia S.p.A., Enel Green Power Italia s.r.l., ASM Vercelli S.p.a., l’Associazione di Irrigazione Ovest Sesia, AM+Spa.
La siccità che sta colpendo l'Italia potrebbe determinare il rischio, anche nei due territori, di criticità nella distribuzione dell’acqua ad uso potabile, industriale e per l’irrigazione agricola, quindi, in settori chiave dell'economia e nella vita di tutti i giorni della popolazione.
Obiettivo del tavolo, il confronto interistituzionale in una ottica di condivisione costruttiva sulle misure da implementare nel brevissimo periodo, anche a livello preventivo, nelle more di interventi straordinari da parte del Governo.

Gli obiettivi

Con l’impegno ad un aggiornamento periodico tra tutti i convenuti al Tavolo, di seguito i principali punti emersi:
• ricognizione dei pozzi ad uso potabile esistenti, ma abbandonati, oggetto di concessione, di cui verrà verificata l’eventuale scadenza, e/o abusivi,
• interventi mirati a verificare la potabilità delle acque nei pozzi esistenti, ma abbandonati, per eventuale utilizzo a scopi irrigui;
• focus dedicati al contrasto del fenomeno degli allacci abusivi alla rete idrica;
• deroga al minimo deflusso vitale dei fiumi;
• mappatura dei bacini idrici, anche privati, insistenti nei territori provinciali, potenzialmente utilizzabili a fini irrigui;
• eventuale razionalizzazione dell’uso dell’acqua per usi civili, per evitarne lo spreco;
• implementazione dei controlli sulla dispersione idrica nelle reti.

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