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MONTANARO

«Falsità sul bacino di laminazione: si tratta di procurato allarme, agirò»

Il sindaco è pronto a discutere il progetto in Consiglio. Gli ambientalisti non si fermano.

«Falsità sul bacino di laminazione: si tratta di procurato allarme, agirò»
Attualità Chivasso, 17 Luglio 2022 ore 05:59

«Il continuare a diffondere in modo falso e tendenzioso il discorso di collegamento fra bacino di laminazione a valore idraulico e terra a rischio di discarica è una falsità gravissima» sono queste le parole del sindaco di Montanaro Giovanni Ponchia.

Bacino di laminazione, il caso

«Il continuare a diffondere in modo falso e tendenzioso il discorso di collegamento fra bacino di laminazione a valore idraulico e terra a rischio di discarica è una falsità gravissima. Si tratta di un procurato allarme con tutte le conseguenze che il reato penale comporta e che mi riservo di segnalare a breve agli Enti competenti» sono queste le parole del sindaco Giovanni Ponchia che vuole procedere ad azioni concrete pur di fare chiarezza sul progetto relativo al bacino di laminazione del rio Fossasso che non è stato accolto in modo positivo dagli ambientalisti del paese. Ad oggi, non si è ancora trovato un punto di incontro fra le due parti e si continuano a spendere fiumi di parole su una questione che tiene il paese col fiato sospeso. Unica certezza è che sarà costituita una commissione speciale sul progetto, ritenuto «un’opportunità per la messa in sicurezza idrogeologica del paese e per la riqualificazione dell’area comunale di Strada Vallo».

La raccolta firma

Invece, il Comitato degli ambientalisti formato da Stefania Regis, Adriano Ruzzante, Luca Rastaldo e Alessandro De Carli prosegue a scendere in piazza il sabato mattina per raccogliere firme che vanno ad integrare le oltre 400 già consegnate il 20 giugno in Comune.
«Non comprendiamo l’atteggiamento di attacco personale e di chiusura nei nostri confronti - dicono i rappresentanti - Noi chiediamo semplicemente un dialogo per prospettare soluzioni alternative a questo progetto».
Senza scendere nei dettagli delle motivazioni di ambo le parte già ampiamente sviscerate le scorse settimane, resta una domanda: che cosa farete adesso? «Chiediamo un confronto al Comune - rispondono gli ambientalisti - Vogliamo essere informati su tale progetto e essere convocati ad un Consiglio comunale aperto. La nostra è sia una petizione che una proposta di delibera che vogliamo sia votata punto per punto dai consiglieri del Comune di Montanaro».

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