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Fontanetto Po, la vicesindaca Valeria Bergamasco racconta la missione AICCRE in Francia

Un viaggio di studio tra la Costa Azzurra e la Provenza dedicato al progetto Foodland, tra valorizzazione delle eccellenze locali e politiche europee

Fontanetto Po, la vicesindaca Valeria Bergamasco racconta la missione AICCRE in Francia
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Un’esperienza istituzionale di alto profilo internazionale, incentrata sulla valorizzazione dei territori, del cibo e della cooperazione tra enti locali europei: è questo il bilancio della trasferta in Francia che ha visto protagonista la vicesindaca di Fontanetto Po, Valeria Bergamasco. La rappresentante dell’Amministrazione comunale ha preso parte dal 22 al 25 settembre a una visita di studio nella regione PACA (Provenza-Alpi-Costa Azzurra) organizzata nell’ambito del progetto “Foodland”.

Il viaggio di studio e il progetto Foodland

«Dal 22 al 25 settembre, grazie alla Presidente nazionale di AICCRE Milena Bertani e al Consigliere regionale piemontese, nonché componente dell’Ufficio di Presidenza di AICCRE, Carlo Riva Vercellotti, ho avuto l’opportunità di partecipare a una visita di studio nella regione francese PACA – Provenza-Alpi-Costa Azzurra, organizzata da AICCRE nell’ambito del progetto Foodland, al quale il Comune di Fontanetto Po ha recentemente aderito. Un viaggio lungo le vie del cibo del Mediterraneo, che mi ha permesso di scoprire territori affacciati sul nostro meraviglioso mare, autentici spettacoli della natura, ricchi di tradizioni, prodotti e identità. Luoghi che, messi in relazione attraverso un percorso comune, possono rappresentare una risorsa inestimabile per l’Europa e diventare occasione di sviluppo, conoscenza e collaborazione tra comunità diverse».

Il valore umano dell’esperienza e la rete tra amministratrici

«Ma il valore di questa esperienza è stato soprattutto umano. Ho avuto la fortuna di condividere il viaggio con altre donne provenienti da diverse parti d’Italia, con le quali ho potuto confrontarmi, raccontare esperienze di vita e mettere in comune il nostro modo di essere amministratrici. Realtà, difficoltà e obiettivi talvolta differenti, ma accomunati dalla stessa volontà di essere utili alle nostre comunità. Stimolate dalla Presidente Milena Bertani, abbiamo cercato di arricchirci reciprocamente, riflettendo insieme su come valorizzare i nostri territori e le loro peculiarità, traendo spunto dalle esperienze francesi che abbiamo avuto modo di conoscere e apprezzare lungo il percorso».

La partecipazione all’Università AFCCRE e l’impegno per i cittadini

«Particolarmente significativa è stata poi la partecipazione alla XII Università dell’AFCCRE, che ha rappresentato una preziosa occasione per comprendere più da vicino le dinamiche e i rapporti tra le amministrazioni locali francesi e l’Europa. Si è parlato di politiche europee di coesione, ma soprattutto della necessità di coinvolgere maggiormente i territori e le collettività locali nei processi europei, perché è proprio partendo dalle comunità che possiamo contribuire a rendere l’Europa più concreta e più vicina ai cittadini. Tra le tante parole ascoltate in quei giorni, una frase mi ha particolarmente colpita: “Siamo eletti per essere utili.” Poche parole, semplici ma potentissime. Credo che ciascuno di noi, come amministratore nel proprio Comune e all’interno di AICCRE, possa provare ogni giorno a tradurle in azioni concrete: mettere le proprie competenze, il proprio tempo e le opportunità che incontriamo al servizio dei nostri Enti e, prima ancora, dei cittadini che rappresentiamo».

Le prospettive dell’ecomuseo e la valorizzazione del Mediterraneo

«Nel corso dell’Università è intervenuta anche la Presidente nazionale di AICCRE, Milena Bertani, che ha portato l’esperienza italiana illustrando le attività promosse dall’Associazione per la valorizzazione del Mediterraneo: un percorso che parte dal basso, dai territori e dalle loro specificità, con l’ambizioso obiettivo di contribuire alla costruzione di un grande ecomuseo dei paesaggi del cibo».

L’eredità del viaggio per il futuro di Fontanetto Po
«Sono tornata a casa con molto più di quanto avevo portato alla partenza: nuove conoscenze, nuovi legami, nuove idee e, soprattutto, nuovi stimoli. Un’esperienza straordinaria che difficilmente dimenticherò e dalla quale cercherò di trarre spunti concreti da adattare alle peculiarità del mio territorio, per continuare a valorizzarlo e per provare, nel mio piccolo, a creare nuove opportunità per la nostra comunità. Perché forse è proprio questo uno degli insegnamenti più importanti di questi giorni: l’Europa può sembrare lontana, ma diventa molto più vicina quando parte dai territori, dalle persone e dalle comunità che ogni giorno li vivono».