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VEROLENGO

Fotovoltaico, via libera nell’ex cava

Il sindaco guarda molto positivamente la proposta di una società privata che intende realizzare un impianto.

Fotovoltaico, via libera nell’ex cava
Attualità Chivasso, 26 Giugno 2022 ore 05:19

«Il decreto include un poderoso programma di accelerazione sul fronte delle sorgenti rinnovabili, in particolare per il fotovoltaico, con un intervento di semplificazione per l’installazione sui tetti di edifici pubblici e privati e in aree agricole e industriali». Era fine maggio quando la Presidenza del Consiglio dei ministri ha pubblicato le misure urgenti per il contenimento dei costi dell’energia elettrica. E il fotovoltaico è una di queste misure.

Fotovoltaico, via libera nell’ex cava

Dunque Verolengo si dimostra un Comune all’avanguardia perché proprio nelle settimane precedenti ciò, l’Amministrazione guidata dal sindaco Luigi Borasio ha autorizzato un impianto.
«Una società privata che ha acquistato un ampio terreno da un altro privato in frazione Borgo Revel - spiega Borasio - Si tratta dell’area dell’ex cava che risultava in stato di semi abbandono. La società ha proposto un impianto fotovoltaico da 5.5 megawatt. Noi abbiamo concesso le autorizzazioni a livello comunale perché io, in prima persona, redo molto nell’energia alternativa e nel fotovoltaico.
Come opera compensativa abbiamo ottenuto un approvvigionamento di energia per l’illuminazione pubblica nonché un quantitativo specifico di accumulatori elettrici».

Il commento di Borasio

Una novità importante in un periodo storico dove l’approvvigionamento di energia è un problema che si è ribaltato anche sulle bollette, non solo dei privati, ma anche degli enti pubblici.
«Sono stra favorevole all’energia alternativa - spiega Borasio - perché credo che il termonucleare sia inutile e pericoloso. Certo, ogni medaglia ha il suo rovescio ma questo impianto non va ad alterare l’utilizzo di questo terreno perché, come detto, non è utilizzato dunque nemmeno coltivato.
Pensare di tornare al nucleare non è un’opzione perché è una spada di Damocle che lasciamo per migliaia di anni alle generazioni future perché sappiamo i tempi di smaltimento. Io, infatti, sono contrario anche al Deposito Unico Nucleare infatti, ì tutti quelli che a Roma si dicono favorevoli, li inviterei a portarsene a casa un po’ così vediamo se sono poi così contenti. Guardo dunque positivamente a quest’opera di cui però non conosciamo ancora i tempi di realizzazione, non sappiamo infatti se il progetto sarà realizzato già per la fine dell’anno oppure se si dovrà attendere il 2023».
Fatto sta che è un progetto molto ambizioso che porterà un beneficio anche a Verolengo.

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