attualita'

Fusione tra Comuni: la sfida dei sindaci per il futuro della Collina

L’intervento dei primi cittadini Bongiovanni, Bosso e Gavazza sull’ipotesi della fusione tra questi tre Comuni

Fusione tra Comuni: la sfida dei  sindaci per il futuro della Collina

La fusione tra i Comuni di Brusasco, Cavagnolo e Brozolo torna ad essere un tema attuale.
A riportare l’attenzione su essa è stato il gruppo consiliare di minoranza «Per Brusasco e Marcorengo, Anna Marolo sindaco» composto dai tre consiglieri Anna Marolo, Carlo Giacometto e Daniele Testore.
Da lì il discorso si è spostato tra i cittadini e a tal proposito è stata avviata una raccolta firme per istituire un unico comune.

Fusione tra Comuni: la raccolta firme

Le attività che raccolgono le firme sono: Tabaccheria Brusasco, Tabaccheria Cavagnolo, Rosy Parrucchiera Brusasco, Bar Peccati di gola Brusasco, Bar Lupo Cavagnolo, Cinzia Merceria Cavagnolo, Panetteria Zannol Cavagnolo, Emanuel Stefano Brozolo, Ok market Cavagnolo, Bar Leon D’Oro di Cavagnolo e ristorante La Pirenta di Brozolo.

La sfida dei sindaci per il futuro della Collina

Abbiamo chiesto ai tre sindaci dei Comuni che potrebbero essere interessati da questa fusione il loro punto di vista.
«Il tema della fusione (e non dell’unione, occorre specificarlo), cioè della formazione di un nuovo unico Ente territoriale, è oggetto di confronto informale tra amministratori ormai da anni: si tratta di un percorso di trasformazione irreversibile che, se attuato, può portare a vantaggi (molti) e svantaggi (pochi). – Inizia così il promo cittadino di Brusasco, Giulio Bosso – Un processo di una tale portata e così importante per il futuro dei nostri territori non può scaturire da un atto unilaterale presentato, senza alcun confronto tra le parti, in uno dei consigli comunali dei Comuni potenzialmente interessati: un processo di questo tipo deve necessariamente nascere da un percorso condiviso, partecipato e costruito dal basso, dai cittadini, con una prima espressione di gradibilità dell’iniziativa. Un plauso quindi ai componenti del Comitato civico per il Comune unico di Brozolo, Brusasco e Cavagnolo, residenti nei tre Comuni, che hanno ritenuto mettersi in gioco impiegando il loro tempo per avviare un percorso fondato sulla volontà popolare, sul coinvolgimento delle comunità locali e su un confronto trasparente tra amministrazioni, cittadini, associazioni e realtà economiche del territorio.
Il percorso di fusione deve essere occasione per definire insieme l’identità e le caratteristiche del nuovo ente, l’organizzazione e l’allocazione dei servizi, i rapporti finanziari e patrimoniali, l’equilibrio territoriale e la rappresentanza delle diverse comunità, le prospettive di sviluppo e tutela delle specificità locali. Tutti aspetti che richiedono la costruzione di un progetto credibile, articolato, ponderato, condiviso.
Le esperienze vissute dai nostri territori negli ultimi anni, ed in primis l’alluvione, ci hanno insegnato che è necessario sempre più fare squadra e mettersi insieme per ottenere risorse e servizi per i nostri territori: a me, personalmente, interessa poco appuntarmi la “medaglia” del primo della classe; è invece fondamentale lavorare a testa bassa, insieme, per migliorare la vivibilità e l’appetibilità dei nostri territori: è necessario “tirare il carretto” tutti nella stessa direzione, con la stessa andatura e senza strattoni, perché le corde potrebbero spezzarsi.
A livello personale, come ho chiaramente espresso nell’ultima seduta del Consiglio Comunale, ritengo che il futuro delle nostre comunità debba passare, dopo una prima consultazione dei nostri cittadini, attraverso la creazione di un unico Ente, che mantenga le specificità territoriale; ed in questo Brusasco può essere da esempio, con l’esperienza di Marcorengo, che da cento anni non è più Comune autonomo, ma che ha mantenuto una significativa identità territoriale e socio economica.
Il futuro del territorio si costruisce insieme, con responsabilità, ascolto e piena condivisione delle scelte».

Spostandoci a Cavagnlo, il sindaco Andrea Gavazza afferma: «Di certo un percorso così importante non può essere relegato a manovre di palazzo o al risiko sui social: ben venga quindi questa raccolta firme aperta ai cittadini, un’iniziativa civica che osservo con grande attenzione e rispetto. Al termine sarà importante verificare il numero di firme raccolte nelle comunità coinvolte; sulla base di questo si potrà poi valutare se e come proseguire il confronto insieme agli altri Comuni interessati. Sono convinto che servano strutture e servizi sempre più adeguati alle esigenze dei cittadini: è quindi giusto confrontarsi con serietà e responsabilità, consapevoli che già oggi il ruolo di Cavagnolo è chiaro, presente e centrale insieme alle altre realtà del territorio».

«Penso che oramai sia l’unica strada percorribile accorpare i nostri Comuni – dichiara il sindaco di Brozolo, Sergio Bongiovanni – sicuramente bisogna farlo con un certo criterio, specialmente sui servizi onde evitare di diventare una periferia dimenticata, va studiata bene, senza fretta per arrivare al 2029 l’anno di scadenza del mio mandato con tutte le carte in regola, naturalmente dopo aver sentito il parere dei cittadini tramite referendum».