il bilancio

Gatti abbandonati e investiti, il lavoro del gruppo «Amali»

Le attività sul territorio

Gatti abbandonati e investiti, il lavoro del gruppo «Amali»

Ancora felini abbandonati, qualche investimento ma anche adozioni. E’ questo un primo bilancio dell’associazione «Amici degli animali-aM.a.li odv» a poco meno di un anno e mezzo dalla sua costituzione, avvenuta il 23 settembre 2025, con sede in via Galliano a Foglizzo.

Gatti abbandonati e investiti, il lavoro del gruppo «Amali»

Alcuni casi ripetuti di abbandono, già segnalati agli enti competenti, sarebbero stati registrati periodicamente sotto il cavalcavia che collega Foglizzo a San Giusto, nei pressi dell’autostrada Aosta- Torino. A raccontarlo è la Presidente Sara Giardo con Sabrina. «In alcune occasioni- riferiscono le volontarie- abbiamo ritrovato gattini che probabilmente sono stati gettati dal cavalcavia. Li abbiamo raccolti, miracolosamente ancora vivi, e curati, facendoli poi crescere in colonia. Finora ne abbiamo già recuperati sette. C’era anche una micina sotto peso che è già stata adottata. Abbiamo chiesto che vengano messe telecamere per prevenire situazioni simili».

Le attività sul territorio

Gli abbandoni non avvengono solo a Foglizzo ma anche sul territorio circostante. «Ci arrivano segnalazioni spesso dai paesi vicini e noi provvediamo a intervenire- confermano le volontarie- A Verolengo è stata trovata una gatta. Aveva un’ernia operabile, è stata investita da una macchina così ha perso un occhio. L’abbiamo fatta immediatamente operare dal veterinario che ha ridotto l’ernia addominale e l’ha sterilizzata. La storia ha avuto un lieto fine perchè ha trovato una famiglia che l’ha adottata. Anche da Chivasso, arrivano le richieste. Nelle ultime settimane a Chivasso si è stata segnalata una gatta anziana affamata. Ci siamo prese cura anche di questo caso». L’impegno sul territorio è considerevole e solo a Foglizzo esistono già quattro colonie feline. L’associazione vive soltanto grazie alle donazioni dei benefattori, dovendo molte volte intervenire a spese proprie. «Ci siamo pure occupate di un cane, un pitbull- proseguono le volontarie- si trovava in una situazione segnalata che non andava bene. In poco tempo ha trovato una nuova casa ed è tornato a fidarsi dell’uomo». Insomma, il lavoro è notevole, e il numero delle volontarie è cresciuto proprio per riuscire a far fronte a tutte queste richieste. «La nostra associazione- concludono le volontarie- svolge un ruolo molto importante sul territorio. Purtroppo, ci troviamo di fronte a situazioni di abbandono ma le famiglie che scelgono di adottare ci danno la motivazione per continuare in questo percorso. Prendersi cura degli animali è un meraviglioso gesto di solidarietà».