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Giro del mondo senza soldi per Simone e Jacopo: l’avventura dei “Travel Luogo Boys”

Partiti da Brusasco il 22 luglio, i due giovanissimi viaggiano a budget zero tra lavoretti, autostop e contatti umani

Giro del mondo senza soldi per Simone e Jacopo: l’avventura dei “Travel Luogo Boys”

Simone Irico e Jacopo Bracigliano, 23 anni il primo e 21 il secondo, sono i protagonisti di un giro del mondo quanto meno insolito. Dopo aver sentito di partenze a piedi, in bici o su un van, i due giovanissimi di Brusasco sono partiti il 22 luglio scorso per un giro del mondo senza soldi.

L’ispirazione e l’idea del viaggio a budget zero

«Per questa avventura – ha raccontato Simone da Benidorm, in Spagna – abbiamo preso ispirazione da due YouTubers olandesi e cercato di migliorarla: se loro si erano dati quattro mesi di tempo, noi vogliamo fare il nostro giro del mondo in un anno e a differenza degli olandesi che per lavoro creano contenuti, noi vogliamo fermarci, fare esperienze e imparare le culture vivendole. Siamo partiti il 22 luglio scorso da Brusasco con zero budget ma ovviamente con un fondo d’emergenza: l’idea è quella di pagarci il viaggio trovando lavoretti e proponendoci per i più svariati servizi ottenendo in cambio un sostegno per questo nostro viaggio.

Come trovare vitto e alloggio: l’importanza del contatto umano

La domanda che ci viene posta più di frequente è legata a come facciamo a mangiare e dormire. Per la prima parte spesso arriviamo nei locali proponendo ai ristoratori shooting fotografici o servizio di volantinaggio mentre per dormire ci sono app dedicate proprio alla ricerca di ospitalità: maggiore è l’anticipo con cui si fa domanda, maggiori sono le probabilità di trovare una soluzione. Abbiamo però anche una tenda che usiamo nei casi di emergenza. Sicuramente, però, la via del contatto umano è quella che funziona di più: arrivati in un posto cerchiamo di calarci nella sua realtà e tra la sua gente. Alle persone raccontiamo il nostro progetto e spesso chi vuole darci una mano ci ospita: è successo a Barcellona, ad esempio, dove a seguito dello scambio di un accendino siamo stati ospitati in un bellissimo attico per alcune notti.

L’itinerario e i mezzi di trasporto

Il giro del mondo, per noi, significa che dobbiamo visitare almeno un Paese per continente, eccetto l’Antartide. Oltre all’Europa puntiamo quindi all’Africa, all’Asia, all’Oceania e all’America del Nord e del Sud. Partendo da Brusasco abbiamo prima percorso l’Italia da Nord a Sud, è stato un primo giro di addestramento iniziale, poi abbiamo attraversato l’Austria, la Germania, i Paesi Bassi, il Belgio e la Francia. Ora siamo in Spagna nell’attesa di raggiungere il Marocco che sarà verosimilmente la nostra unica tappa in Africa. C’è poi la questione dei trasporti: ci muoviamo in genere a piedi e, quando possibile, in autostop anche se non tutti i Paesi sono favorevoli: in Italia e Spagna è abbastanza difficile mentre in Austria e Germania è stato facile.

Il traguardo finale e il racconto sui social

Oltre a tutte le questioni pratiche, nel pensare alla nostra avventura, abbiamo anche dovuto considerare tutte le difficoltà legate alle guerre e all’instabilità politica e sociale dei diversi Paesi del mondo. Contiamo di concludere il nostro viaggio in Messico: ci arriveremo passo dopo passo pubblicando, nel frattempo, gli aneddoti e le tappe di questa pazza avventura sui canali Tik Tok e You Tube chiamati “Travel Luogo Boys”».