Giugno da record a Chivasso: è il più caldo degli ultimi cinquant’anni.
Un mese di giugno così rovente non si era mai visto, almeno nell’ultimo mezzo secolo. Per la prima volta sul nostro territorio la temperatura media mensile ha sfondato la barriera dei 25°C. I dati parlano chiaro: l’estate è iniziata con una fiammata africana senza precedenti, superando persino i livelli di guardia dello scorso anno (quando nel 2025 si registrò una media comunque altissima di 24,7°C) e stracciando il record del famigerato 2003, fermatosi a una media di 24,2°C.
Giugno da record a Chivasso, il più caldo degli ultimi cinquant’anni
Andando a ritroso nel tempo fino al 1976 attraverso lo storico dei dati meteo, emerge un dettaglio che deve far riflettere. Fino al 1999, per ben 15 volte la temperatura media di giugno era rimasta sotto i 20°C (l’ultima volta proprio nel ’99 con 19,4°C). Da 27 anni a questa parte, la media non è mai più scesa sotto i 20°C.
Nello specifico, gli ultimi 14 giorni di giugno hanno visto i termometri del chivassese superare costantemente la soglia dei 30°C, con un picco record di 38°C toccato il 28 giugno.
La notte più «fresca» è stata quella del 17 giugno, con una minima che non è comunque scesa sotto i 19°C.
I giorni più caldi
Domenica 28 giugno al momento è stato il giorno più bollente con una temperatura massima di circa 38 gradi.
La sfida climatica locale
Questo progressivo accumulo di calore accende inevitabilmente il dibattito sulle politiche urbanistiche locali. La gestione del territorio diventa l’arma principale per contrastare le «isole di calore» urbane.
Il futuro non può che passare attraverso il consumo di suolo agricolo pari a zero e la tutela rigorosa dei boschi. Sul verde Chivasso ha fatto passi da gigante con il progetto «Sabiunè – Corona Verde» e diminuendo le nuove cementificazioni.
Agricoltura
Il caldo anomalo ha scosso anche le campagne del chivassese e di tutta la provincia di Torino. Secondo il report di Confagricoltura Torino, la campagna cerealicola si è chiusa in forte anticipo, circa 15-20 giorni prima della norma, a causa delle temperature già elevate registrate a maggio.
Dal punto di vista qualitativo e produttivo la stagione è stata positiva. La fioritura e il riempimento della granella sono stati favoriti dal meteo, garantendo un buon peso specifico e un ottimo contenuto proteico del grano. Ottimi risultati per le aziende che hanno adottato la rotazione delle colture (mais/frumento) rispetto a chi ha insistito sulla monocoltura.
La nota dolente resta il mercato. Nonostante l’ottimo raccolto, i prezzi non remunerano adeguatamente il lavoro degli agricoltori. Le quotazioni della Borsa Merci della Camera di Commercio di Torino sono in calo rispetto allo scorso anno: il frumento tenero panificabile quota oggi 215-218 euro a tonnellata, contro i 220-227 euro del luglio 2025.
(i dati sono attinti dallo storico del sito il meteo.it)