L'evento

Grande successo per il ritorno del Mercà d’la Tola: folla, cultura e vintage protagonisti della domenica

I numeri confermano come il riuso, la sostenibilità e la ricerca di oggetti unici siano oggi leve economiche e culturali sempre più rilevanti

Grande successo per il ritorno del Mercà d’la Tola: folla, cultura e vintage protagonisti della domenica

Il ritorno del Mercà d’la Tola di Chivasso ha superato ogni aspettativa.

Grande successo per il ritorno del Mercà d’la Tola: folla, cultura e vintage protagonisti della domenica

Fin dalle prime ore del mattino, centinaia di visitatori – famiglie, curiosi, appassionati di antiquariato e collezionisti – hanno affollato Piazza d’Armi, trasformati in un grande distretto del vintage grazie alla presenza di quasi 200 espositori provenienti da tutto il Piemonte e dalla vicina Lombardia. Accanto ai banchi di antiquariato, modernariato, vinili, oggettistica e collezionismo, il cuore pulsante della giornata è stato anche il Palco Culturale, a cura del responsabile Comunicazione ed Eventi Michele Lacidogna, che ha registrato un’affluenza continua e un interesse sorprendente. Ad aprire ufficialmente il Mercà d’la Tola sono stati il presidente dell’Associazione Commercianti Balon Simone Gelato, la vice Michela Miglionini, il sindaco di Chivasso Claudio Castello e l’assessore al Commercio Chiara Casalino. Al taglio del nastro inaugurale erano presenti, tra gli altri, anche il consigliere regionale Alberto Avetta, il vicesindaco Pasquale Centin, l’assessore Fabrizio Debernardi, ed i consiglieri comunali Cristina Peroglio e Giovanni Scinica. “Questo mercato – ha detto pubblicamente il sindaco Castello – restituisce alla città un pezzo della sua anima.

Mercà d’la Tola, torna dopo anni di assenza

Il Mercà d’la Tola torna dopo anni di assenza e lo fa con una forza nuova, con una visione che unisce tradizione, cultura, rigenerazione urbana e socialità. Un ritorno che è progetto, identità, futuro. Per questo nuovo corso, abbiamo un partner che rappresenta un’eccellenza riconosciuta: l’Associazione Commercianti del Balon di Torino, che custodisce e rinnova la tradizione dei mercati di Borgo Dora, uno dei più antichi e importanti d’Italia. Il Balon è un marchio di qualità, un presidio culturale, un luogo dove l’antiquariato è commercio, narrazione, memoria, competenza artigiana. La loro esperienza, fatta di selezione rigorosa, cura degli espositori, attenzione al pubblico, è oggi al servizio di Chivasso. E di questo li ringrazio, a nome di tutta la città”. Workshop di restauro, talk sulla memoria materiale, dimostrazioni artigiane e momenti musicali hanno dato vita a un programma che ha unito formazione, intrattenimento e partecipazione. Tra gli appuntamenti più seguiti, l’intervento dello studioso Franco Quesito, che ha raccontato il mercato come “terzo luogo” della contemporaneità: uno spazio sociale dove le persone si incontrano, dialogano e costruiscono comunità. Molto apprezzati anche i laboratori curati dall’Associazione Commercianti del Balon di Torino, dedicati al restauro del mobile vintage e alla cura degli oggetti d’epoca. Le attività hanno coinvolto un pubblico eterogeneo: giovani designer, appassionati di riuso creativo, famiglie con bambini e semplici curiosi attratti dalla possibilità di imparare tecniche artigiane e scoprire la storia nascosta dietro gli oggetti. Molti espositori hanno espresso grande soddisfazione per l’organizzazione, l’affluenza e la qualità del pubblico. Numerosi operatori del settore antiquariato e vintage hanno già confermato la loro presenza al prossimo appuntamento di domenica 24 maggio, segno di un interesse crescente e di un mercato che può diventare un punto di riferimento stabile nel panorama regionale. Il successo della giornata si inserisce in un trend nazionale positivo. Secondo dati di settore, il comparto vintage e second hand è in forte espansione, con una crescita stimata del +15% annuo negli ultimi tre anni. Il settore del collezionismo (numismatica, vinili, fumetti, memorabilia) registra un aumento costante di pubblico giovane e transazioni online, con un valore complessivo che supera i 500 milioni di euro in tutta Italia.

I numeri parlano chiaro

I numeri confermano come il riuso, la sostenibilità e la ricerca di oggetti unici siano oggi leve economiche e culturali sempre più rilevanti. Il Mercà d’la Tola, rinato grazie alla collaborazione con il Balon di Torino, si candida così a diventare un atteso e consolidato appuntamento mensile dove la memoria incontra la creatività, dove il commercio dialoga con la cultura, dove la comunità si ritrova e cresce. “Il Mercà d’la Tola – ha concluso il sindaco Claudio Castello – diventerà un motore economico per tutta la città: per i commercianti, per la ristorazione, per il turismo, per le nuove imprese creative. Oggi, più che mai, abbiamo bisogno di luoghi dove stare insieme. Luoghi dove la comunità si riconosce, si ritrova, si racconta. Il Mercà d’la Tola è uno di questi luoghi. È un mercato, sì. Ma è anche una piazza, un teatro all’aperto, un museo diffuso, un punto di incontro tra generazioni. È un atto di rigenerazione urbana che parte dalle persone, non dai muri. Che parte dalla memoria, non dal consumo. Che parte dalla cultura, non dalla moda”.