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Guard rail lungo il Rio, il sindaco: "Per l'estetica c'è tempo"

"Città metropolitana ha pensato alla sicurezza della strada".

Guard rail lungo il Rio, il sindaco: "Per l'estetica c'è tempo"
Attualità Chivasso, 26 Dicembre 2021 ore 08:02

Guard rail lungo il Rio della Valle di Monteu da Po, il sindaco Elisa Ghion: "Per l'estetica c'è tempo, Città metropolitana ha pensato alla sicurezza della strada".

Guard rail lungo il Rio, il sindaco

«Ormai è chiaro a tutti che i lavori di rifacimento dei muretti ammalorati e la sostituzione delle ringhiere sulla SP105 che costeggia il Rio della Valle sono di competenza della Città Metropolitana Torino, chiamata ancora da molti “Provincia”. - Inizia così la riflessione di Elisa Ghion, sindaco di Monteu da Po in merito alla questione della raccolta firme per i guard rail posizionati lungo il rio della Valle - Tali interventi sono stati finanziati grazie al FSC, Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020, assegnato alle Regioni e distribuito, secondo un piano di programmazione, agli Enti attuatori di tali interventi (nel nostro caso CMT appunto) per la sistemazione del patrimonio infrastrutturale esistente. L'assegnazione di tali somme (per Monteu da Po 235.00 euro) ha permesso così di iniziare interventi infrastrutturali prioritari come quello sul territorio montuese in cui, evidentemente, la sicurezza ha prevalso sull'estetica, purtroppo non tenendo conto del contesto storico-ambientale.
E' evidente che tali barriere hanno un impatto visivo che ricorda i nodi autostradali e nulla hanno a che vedere con una strada, seppur centrale, di un piccolo Comune come il nostro».

Dopo l’installazione

«Infatti dopo le prime voci di malcontento da parte di alcuni cittadini, l'Amministrazione ha contattato la dirigenza del settore viabilità CMT che, prima verbalmente e successivamente con nota scritta, ha ribadito, attraverso l'indicazione di una dettagliata normativa, che le barriere installate sono omologate e indicate per quel tipo di viabilità che costeggia, tra l'altro, un corso d'acqua ed è quindi maggiormente pericolosa» prosegue Ghion.

La raccolta firme

«E' lodevole che questo Comitato spontaneo, nato dalla volontà di alcuni cittadini, si sia attivato, tramite la raccolta firme, per chiedere a CMT la sostituzione delle barriere. - Ghion passa a parlare della raccolta firme - Un po' meno la strumentalizzazione che ne è seguita.
Infatti inizialmente la petizione che girava di casa in casa era intestata al Comune di Monteu da Po e in secondo indirizzo alla Città Metropolitana, quasi come se il Comune fosse il responsabile di tale intervento.
Per non parlare dell'attribuzione, da parte delle minoranze, della mancata vigilanza della Giunta sull'operato di CMT relativamente all'aspetto estetico. Ma un intervento di tal natura, perlopiù su di una proprietà altrui, e la SP105 riamane di competenza metropolitana, non è contemplato.
Tra l'altro accusano CMT di aver ignorato l'art 33 della L. 1150/1942, che risulta essere stato abrogato nel 2001 , e la Giunta montuese di non aver considerato la LR 16/2018, probabilmente si riferiscono all'art. 12 che parla di rigenerazione e riqualificazione urbana, soprattutto per quanto riguarda gli edifici, ma l'intervento di CMT non riguarda un progetto comunale concordato di riqualificazione di aree pubbliche ma di messa in sicurezza.
E anche a questa Amministrazione preme per prima cosa la sicurezza. Poi per l'aspetto estetico si valuterà in un secondo tempo.
Ma come mai nessuno ha mai pensato di raccogliere firme per sollecitare la “Provincia” a intervenire con urgenza sulle ringhiere, praticamente mancanti, pericolose e inconsistenti da anni?
Forse si attendeva l'ennesima auto dentro il Rio o la caduta di qualche passante?
Dov'erano le allora amministrazioni così sempre attente diversamente dall'attuale?
Dispiace molto di più vedere degrado, abbandono e noncuranza di molti edifici, muri di cinta, cancellate che si affacciano sulla via principale, per non parlare di sfalci, residui alimentari e immondizie di ogni genere gettati nel Rio.
Se la CMT non sostituirà l'attuale barriera di protezione che non piace (e comunque non a tutti perché altrimenti le firme sarebbero state molte di più) questa Amministrazione si impegna, magari insieme a dei “volontari volenterosi” a renderla meno impattante, magari tinteggiandola e sistemando fioriere da “adottare” per renderla più gradevole e consona alle caratteristiche paesaggistiche del nostro territorio.
Per il momento i lavori sono sospesi. Ci si augura riprendano al più presto e soprattutto si concludano nel migliore dei modi».

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