La città di Chivasso ha vissuto una giornata di straordinaria importanza storica e politica in occasione del 160° anniversario dell’inaugurazione del Canale Cavour. Il 12 aprile 1866 segnò il completamento di una delle opere idrauliche più imponenti d’Europa e, a distanza di sedici decenni, il territorio si è riunito per onorare la visione di Camillo Benso e l’impatto vitale che quest’opera continua ad avere sull’economia agricola piemontese e nazionale.
Un vertice istituzionale all’edificio di presa
La mattinata si è aperta con un incontro istituzionale di altissimo profilo presso l’edificio di presa delle acque. Il Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin e il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio sono stati i protagonisti di un momento di confronto sul futuro della gestione idrica, accolti ufficialmente dal sindaco di Chivasso Claudio Castello. L’iniziativa, promossa dalla Coutenza Canali Cavour con il presidente Stefano Bondesan e il Commissario Ettore Fanfani, ha ribadito la centralità del canale non solo come monumento storico, ma come infrastruttura strategica moderna.
La coesione dei territori e delle province
La rilevanza dell’evento è stata sottolineata dalla presenza di una vasta rappresentanza degli enti locali. Oltre al Sindaco Metropolitano di Torino Stefano Lo Russo, hanno partecipato i presidenti delle Province di Vercelli e Novara, rispettivamente Davide Gilardino e Marco Caccia, insieme al presidente nazionale dell’ANBI Francesco Vincenzi. Particolarmente significativa è stata la partecipazione dei sindaci di tutti i paesi attraversati dal corso del canale, a dimostrazione di come questa “autostrada dell’acqua” rappresenti ancora oggi un elemento di unione e identità per decine di comunità locali tra il Po e il Ticino.
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(Foto di Marco Bogetto)
Apertura al pubblico e riscoperta del patrimonio
Nel pomeriggio la celebrazione si è trasformata in una festa diffusa per la cittadinanza. Grazie all’impegno dell’associazione CPF Torassese coordinata da Giorgio Cena, l’edificio di presa ha aperto le sue porte per una serie di visite guidate che hanno permesso a molti di scoprire i segreti ingegneristici della struttura. Contemporaneamente, il Parco del Bricel e il fiume Po sono diventati lo scenario per escursioni in barca curate dagli Amici del Po di Chivasso, offrendo una prospettiva unica sul punto di origine del canale e sulla bellezza naturalistica dell’area.
L’eredità di un’opera straordinaria
Celebrare il Canale Cavour significa anche ricordare il coraggio di pionieri come l’agricoltore vercellese Francesco Rossi, che intuì il tracciato dell’opera molto prima della sua effettiva realizzazione. Con i suoi 1.500 chilometri di sviluppo e una rete che irriga oltre 500 mila ettari di terreno, il canale resta un capolavoro di perizia costruttiva. La giornata di festa a Chivasso ha confermato che, nonostante il passare dei secoli, questa infrastruttura rimane il simbolo dell’ingegno italiano applicato alla tutela e alla valorizzazione del territorio.