Quattordici milioni di euro è la quotazione ufficiale fissata dalla società d’intermediazione d’élite Lionard Luxury Real Estate per la vendita in esclusiva del Castello di Casalborgone.
Il Castello di Casalborgone in vendita per 14 milioni di euro
Questa monumentale tenuta d’epoca domina dall’alto la scenografica cornice delle colline torinesi, nel cuore del Piemonte, offrendo una vista panoramica che spazia dai dolci pendii coltivati fino alla corona delle Alpi. Riconosciuto come bene artistico e storico di altissimo valore dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, il complesso si sviluppa su ben 2.200 metri quadrati di spazi interni coperti ed è immerso in un meraviglioso parco fortificato di 900 metri quadrati. La proprietà vanta una consistenza complessiva di 13 camere da letto di lusso e 15 bagni finemente rifiniti, rappresentando una delle opportunità immobiliari più prestigiose dell’intero mercato di fascia alta italiano.
Le origini Medievali e la visionaria trasformazione barocca dei Conti Broglia
Le radici architettoniche del fortilizio risalgono al XIII secolo, epoca in cui la struttura svolse una cruciale funzione strategica di avvistamento e difesa del territorio pedemontano. La svolta decisiva verso l’attuale conformazione residenziale di maestosa rappresentanza avvenne nel corso del Seicento grazie alla visione dell’abate Tommaso Broglia e di suo fratello, il conte Pietro Luigi Broglia. Animati dalla volontà di creare una residenza privata di ineguagliabile sfarzo senza porsi vincoli di spesa, i fratelli Broglia commissionarono un grandioso ampliamento che triplicò le dimensioni dell’antico nucleo medievale, conferendo all’edificio le eleganti linee barocche ed il rigore nobiliare che lo caratterizzano tuttora. Per oltre sette secoli la vita del borgo è stata segnata dalla presenza simbiotica di due punti di riferimento architettonici: il castello sovrastante e la chiesa sottostante, dapprima cappella privata signorile sbarrata alla popolazione e resa pubblica soltanto al termine del Trecento.
Composizione degli interni e restauro conservativo: 13 camere e 15 bagni
La proprietà è stata oggetto di un scrupoloso restauro conservativo che ha valorizzato ogni affresco, trave a vista ed elemento lapideo, adeguando contestualmente l’edificio ai più elevati standard abitativi moderni, compresa la dotazione di un impianto di riscaldamento centralizzato e molteplici camini d’epoca perfettamente funzionanti. Con una superficie totale di 2.200 metri quadrati, la dimora principale e le sue pertinenze offrono 13 spaziose camere da letto e 15 bagni rivestiti con pregiati marmi e travertino.
Al piano terra, il monumentale salone di rappresentanza accoglie visitatori ed ospiti introducendoli ad una raffinata sala biliardo, a due eleganti salotti da conversazione, alle aree bar ed ad una zona ristorazione servita da cucina professionale con cella frigorifera. Salendo al primo piano si sviluppa il piano nobiliare, dominato da una straordinaria sala da ballo e completato da uno studio privato soppalcato nel mezzanino. Le lussuose suite di questo livello mostrano decorazioni d’epoca dipinte a mano sui toni del rosa e dell’oro, soffitti a volta, solai lignei Trecenteschi restaurati a regola d’arte, affreschi storici ed antiche sculture in pietra d’epoca medievale, tutte con affaccio panoramico sul profilo urbano di Torino.
Biblioteca nobiliare, suite panoramiche e la cantina ipogea da degustazione
Il secondo livello ospita ulteriori camere da letto servite da bagni en suite in marmo, tra cui spicca una maestosa suite caratterizzata da tonalità verdi e dotata di un salotto panoramico privato, affiancata da una camera posizionata in prossimità della torre dell’orologio. Il vero gioiello intellettuale del piano è rappresentato dalla biblioteca storica, uno spazio monumentale che conserva inalterato il suo fascino d’altri tempi. In prossimità della biblioteca si trova un’altra suite nobiliare impreziosita da un camino in marmo e da un soffitto decorato con inserti d’epoca in vetro dipinto. Il terzo piano accoglie ulteriori camere da letto ed una sala fumatori riservata. Scendendo nei suggestivi livelli seminterrati si scoprono un ristorante estivo d’atmosfera ed una monumentale cantina storica ideata per la conservazione e la degustazione di grandi vini vintage.
Parco fortificato di 900 mq, dependance per lo staff
All’esterno del castello principale si trova una raffinata dependance indipendente destinata a guest house o residenza per il personale. Questa struttura secondaria comprende due camere da letto, soggiorno, ampia cucina, doppi servizi, guardaroba, lavanderia e cucina aggiuntiva per lo staff. Il piano inferiore della dependance accoglie due sale polivalenti predisposte per la creazione di un’area wellness e fitness con spa privata.
Il parco fortificato di 900 metri quadrati si distribuisce su terrazzamenti storici dove cortili in pietra destinati a ricevimenti all’aperto si alternano a giardini curati con siepi sagomate, aiuole fiorite, palme e maestosi cedri del Libano secolari.
La situazione attuale
Dopo un lungo periodo di abbandono, nel 2017 il castello è stato acquistato e restaurato da Gary Douglas, che ne ha fatto una sofisticata residenza per viaggiatori di tutto il mondo.
Dopo un’opera di restauro conservativo, il Castello di Casalborgone nel 2019 ha riaperto le sue porte come boutique hotel e ristorante di livello.
Gary Douglas è un autore, conferenziere internazionale e imprenditore statunitense, noto principalmente per essere il fondatore di Access Consciousness, un movimento globale di crescita personale e trasformazione energetica fondato nei primi anni ’90.
Il suo metodo più famoso è la tecnica dei Bars, che prevede il tocco leggero di 32 punti sulla testa per rilasciare blocchi energetici e pensieri limitanti.