Attualità
CHIVASSO

Il Covid torna ad uccidere: erano tutti non vaccinati

Intanto è stata chiusa la scuola dell'infanzia di Betlemme.

Il Covid torna ad uccidere: erano tutti non vaccinati
Attualità Chivasso, 13 Novembre 2021 ore 05:55

Il Covid torna a far paura. Anche se va subito detto, questo proprio per non creare allarmismi ingiustificati, che siamo ben lontani da quello che accadeva esattamente un anno fa.

Il Covid torna a far paura

Il Covid torna a far paura. Anche se va subito detto, questo proprio per non creare allarmismi ingiustificati, che siamo ben lontani da quello che accadeva esattamente un anno fa.
Quando i Pronto Soccorso erano presi d’assalto e i reparti di rianimazione iniziavano ad andare in sofferenza. E per fortuna.
E tutto questo non sta accadendo solo ed esclusivamente grazie ai vaccini. Su cui si continua a insistere sia per convincere chi non ha ancora ricevuto alcuna dose, sia chi deve completare il ciclo con la terza.
Anche il sindaco Claudio Castello nel ribadire l’importanza dell’Hub del PalaLancia ha lanciato un invito per chi non si è ancora vaccinato a farlo al più presto.

Nessun allarmismo ma non si deve abbassare la guardia

Se è vero che i numeri non preoccupano, non bisogna però abbassare la guardia. Perché segnali che il virus sia di nuovo in circolazione ci sono. Intanto nel Chivassese si sono registrate già tre morti per Covid. Per dovere di cronaca va precisato che erano persone non vaccinate.
E poi i ricoveri in ospedale, seppur, bassi ci sono.
La situazione odierna è la seguente. In tutta l’Asl i ricoverati sono 37 di cui 12 a Settimo (a bassa intensità), 7 all’ospedale di Chivasso, 6 a Ciriè e 12 a Ivrea.
E anche i positivi sono in leggero aumento nei nostri comuni così come avviene su gran parte del territorio regionale.

Chiusa la materna di Betlemme

Anche la dirigenza dell’Istituto Comprensivo «Dasso» di Chivasso, guidato da Daniela Franzino, cerca in ogni modo di minimizzare quanto avvenuto, la notizia è che la scuola materna di frazione Betlemme è stata «chiusa per Covid», e gli studenti rientreranno, a scaglioni, solo nei prossimi giorni.
L’allarme, stando alle informazioni raccolte, è scattato lo scorso 27 ottobre per un bambino positivo, e trattandosi di una sezione unica (trattata quindi come una singola classe) è stata disposta la chiusura dell’intero plesso.
Dalla «Dasso», per questioni di privacy, non trapela altro, ma parlando con alcuni genitori è emerso come nei giorni a seguire le famiglie abbiano seguito l’iter disposto dall’AslTo4, e in seguito all’esito dei tamponi alcuni bambini siano già rientrati a scuola.
La situazione dovrebbe tornare alla normalità entro la fine della settimana.
«La scuola - aggiunge l’assessore all’istruzione Tiziana Siragusa - aveva comunicato al Comune la riapertura del plesso di Betlemme a partire dall’11 novembre, poi in accordo con l’Asl (e all’esito dei tamponi) è stato deciso un rientro parziale a partire da lunedì».

La terza dose

«Non c’è tempo da perdere, bisogna accelerare sulle terze dosi del vaccino». E’ il sentimento comune degli amministratori del nostro territorio che è stato ribadito anche nella giornata di lunedì 8 novembre, dal Presidente della Regione Alberto Cirio. L’occasione è stata quella dell’incontro con il Commissario Straordinario per l’Emergenza Covid, il Generale Francesco Paolo Figliuolo, che è stato ospite di un tavolo di confronto con i vertici dell’Unità di Crisi della Regione Piemonte.
Al centro dell’attenzione, appunto, la somministrazione delle terze dosi del vaccino. Questione per la quale l’Amministrazione regionale chiede un via libera vero e proprio per estenderla alle altre fasce d’età, anche alle residenze che ospitano minori, disabili, pazienti psichiatrici e delle dipendenze che, per il Piemonte, sono stimati in 10.500 persone.
Ha aggiunto Cirio: «Siamo convinti che la terza dose sia il completamento della corazza che vogliamo dare a tutti i cittadini. Oggi abbiamo ormai l’81% della popolazione over12 che ha completato il ciclo vaccinale. L’importante è non fermarci. Abbiamo quindi chiesto di ampliare le fasce di vaccinazione, così entro febbraio-marzo potremmo mettere al sicuro con la terza dose tra l’87 e il 90% dei piemontesi».
Ricordiamo che a oltre che nei centri dell’Asl (è necessario prenotarsi sul portale ilpiemontetivaccina.it), la terza può venire somministrata anche in farmacia. Anche qui è necessaria la prenotazione.