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CRESCENTINO

Il direttore artistico dell’Angelini scrive la colonna sonora del film «L’Abbandono»

La pellicola è disponibile su Sky, le parole di Joseph Macaluso.

Il direttore artistico dell’Angelini scrive  la colonna sonora del film «L’Abbandono»
Attualità Vercellese, 03 Ottobre 2021 ore 05:13

Il direttore artistico dell’Angelini scrive la colonna sonora del film «L’Abbandono». La pellicola è disponibile su Sky, le parole di Joseph Macaluso.

Il direttore artistico dell’Angelini scrive la colonna sonora del film «L’Abbandono»

Joseph Macaluso è il presidente  dell’Associazione Culturale Arte nonché il direttore artistico del teatro Angelini di Crescentino. Un grande professionista che nel suo lungo curriculum ora può inserire un’altra splendida esperienza: è infatti l’autore della colonna sonora del film L’Abbandono che andrà in scena su Sky Cinema.
Un professionista che ha dedicato tutta la sua vita all’arte, passione che ha scoperto all’età di soli 8 anni quando, con una piccola tastiera a pile ricevuta in regalo e senza alcuno studio, scrisse alcune melodie durante la visione di una serie tv Rai Marco Polo. Fui rapito e catapultato in un mondo straordinario che lo spinse agli studi classici e poi al Conservatorio. «A 17 anni vengo coinvolto in realizzazioni di musica applicata alle immagini per il mercato pubblicitario – spiega - così lavoro con diversi studi tra cui LOGIC di Milano e silverwood e tanti altri di pre e post produzione per Mediaset e Rai. Ho proseguito negli anni collaborando con registi piemontesi, ma nel 2014 Savina Federico fonico e sound designer storico del maestro Ennio Morricone ascoltando alcune mie composizioni mi invita a Roma al Centro Sperimentale di Cinematografia. Li seguo dei corsi e masterclass con premio oscar Ludovic Bource, Federico e Sergio Bassetti e poi inizio a collaborare con i docenti dell'accademia come compositore».

Un grande progetto

Un lavoro che porta Macaluso a scrivere la colonna sonora di questo film come lui stesso racconta: «Nell’estate del 2017 un produttore con cui avevo già lavorato in Piemonte mi chiama per una consulenza musicale a Roma. Il mio contributo si sarebbe trattato “solo” di inserire con funzionalità di scena del materiale di musica classica. Il mio intervento in materia colpisce molto il regista ed il suo assistente, e durante il viaggio di ritorno da Roma mi contattano telefonicamente chiedendomi se tutte quelle considerazioni anziché ricercarle su musiche già composte, sarei stato in grado di concepirle in suoni e musica, dunque la richiesta era evidente “scriverle ad hoc”. Ed inizia così questa esperienza. In sole 3 settimane ho composto la colonna sonora dell'intero film di circa 2 ore, una corsa contro il tempo in quanto la produzione già aveva firmato contratti con gli studi per la post produzione. Ricordo le emozioni e sensazioni alla prima del film. Era molto eccitato, contento felice ma nello stesso tempo impotente mentre insieme al pubblico entravamo nella sala del cinema, seduti nelle poltrone: mi resi conto che non potevo fare più nulla, ora l’opera è consegnata al pubblico e ne farà ciò che vuole. Ascoltare durante la proiezione i commenti, i sospiri nei momenti di tensione è stato qualcosa di curioso. Al termine ricevetti tanti complimenti dai miei stessi formatori del centro sperimentale e del maestro Savina. Il film è tratto da una storia vera ambientato nella seconda metà del XVIII secolo. Il vicario di un vescovo viene inviato presso un monastero per indagare sui fatti relativi ad una suora accusata di scandalo ed eresia. Nel silenzio del chiostro, l'incontro con la misteriosa Suor Irene e gli estenuanti interrogatori dei testimoni, condurranno il giovane ecclesiastico ad una profonda crisi spirituale e alla scoperta di una realtà inaspettata. L’idea musicale è nata dalla “contrapposizione” bianco – nero , giusto – sbagliato, vero- falso, certezza- dubbio, libertà - clausura , ho creato così due temi musicali che ben diversi e contraddistinti alla fine tendono l’uno verso l’altro ad opporsi e poi a fondersi, solo guardando il film potrete trarre le vostre considerazioni».