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Il paese piange la sua volontaria dal cuore grande

Un velo di tristezza è calato sulla Collina quando si è diffusa la notizia della morte di Angela Alfarone scomparsa lo scorso martedì 23 novembre nel giorno del suo 63esimo compleanno.

Il paese piange la sua volontaria dal cuore grande
Attualità Chivasso, 05 Dicembre 2021 ore 05:21

Un velo di tristezza è calato sulla Collina quando si è diffusa la notizia della morte di Angela Alfarone scomparsa lo scorso martedì 23 novembre nel giorno del suo 63esimo compleanno.

Il paese piange la sua volontaria

Un velo di tristezza è calato sulla Collina quando si è diffusa la notizia della morte di Angela Alfarone scomparsa lo scorso martedì 23 novembre nel giorno del suo 63esimo compleanno. Ha vissuto a Lauriano e ha lavorato per molti anni nello stabilimento Luxottica, dove svolgeva la mansione di caporeparto. Si era trasferita in frazione Saronsella di San Sebastiano da da alcuni anni, e aveva saputo farsi apprezzare per le sue grandi doti umane.
Ha infatti lasciato una grande impronta Angela, lei che era sempre disponibile, pronta ad aiutare il prossimo anche solo con un gesto e una parola di conforto.
La sua voglia di rendersi utile l’aveva portata a svolgere la mansione di volontaria per il gruppo Caritas di Casalborgone. Amava infatti dedicare il suo tempo libero a iniziative sociali e di sostegno ai bisognosi.
Con il gruppo dei volontari era nato un rapporto molto forte e numerosi sono stati infatti coloro che hanno voluto, nella mattinata di lunedì 29 novembre, porgerle l’ultimo saluto in occasione dei funerali che si sono svolti a Lauriano.

Aveva un cuore grande

Angela Alfarone è stata circondata dall’affetto dei suoi familiari: il marito Ezio Picco, il fratello Giuseppe con Maria Grazia, la sorella Anna con Claudio, i nipoti Gisella, Letizia, Irene e Gabriele, gli zii e le zie, Gessica con le figlie Aurora, Masha e Gemma.
«Dare è una questione di cuore e non di ricchezza», sono queste le parole che appaiono nel manifesto funebre di Angela Alfarone. Parole che sottolineano quanto fosse importante per lei sostenere il prossimo e donare ai bisognosi senza pretendere nulla in cambio anzi, il solo gesto era una ricchezza per il suo nobile animo.