VEROLENGO E FRAZIONI

Il paese vuole il Postamat e la riaperture delle Poste in frazione

E' partita una raccolta firme.

Il paese vuole il Postamat e la riaperture delle Poste in frazione
Attualità Chivasso, 11 Settembre 2021 ore 05:57

Il servizio postale di Verolengo così come quello delle frazioni vive ormai da anni tra molti problemi, non ultimo l’assenza di un Atm Postamat che in molte altre realtà invece è presente.

Il paese vuole il Postamat e la riaperture delle Poste in frazione

Il servizio postale di Verolengo così come quello delle frazioni vive ormai da anni tra molti problemi, non ultimo l’assenza di un Atm Postamat che in molte altre realtà invece è presente. Ma questa volta i cittadini non scrivono sui social, non istigano polemiche che tanto nessuno mai risolverà. Questa volta hanno deciso di mettersi al pc e preparare una petizione popolare che in pochi giorni, e senza alcuna pubblicità, conta già più di un centinaio di firme.

Una raccolta firme

Ed a illustrare le richieste è Sandro Congias, promotore: «”Il servizio postale in quanto universale deve essere sempre garantito”: è questo il fondamento su cui il Consiglio di Stato si è basato per dirimere alcune controversie in tema di chiusura e riduzione degli orari di apertura negli uffici postali nei piccoli Comuni. Tanto più in una situazione di emergenza sanitaria nazionale come quella che si sta vivendo, nella quale occorre contemperare l’esigenza di tutela della salute pubblica, con la piena garanzia di continuità del servizio.
L’ufficio postale di Borgo Revel ha già fatto, in questi anni, la sua parte, subendo un processo di razionalizzazione per effetto del quale, in modo strutturale e permanente, i giorni di apertura settimanali si sono ridotti a uno. D’altro canto, nel capoluogo risulta assente anche qualsiasi altro strumento alternativo, quale ad esempio un ATM Postamat, che potrebbe assicurare una costante funzionalità di alcuni servizi durante l’arco settimanale, prescindendo dai giorni e orari di apertura dell’ufficio.
La situazione creatasi in questi ultimi mesi è particolarmente critica e, per certi versi, paradossale. La decisione di ridurre ad una sola giornata l’apertura dell’ufficio di Borgo Revel sta di fatto incrementando la possibilità di assembramento e creando rischi per la salute degli utenti, spesso costretti ad attendere il proprio turno all’esterno, senza alcun riparo dalle intemperie metereologiche.
La frazione di Casabianca che conta oltre 500 abitanti, è sprovvista di ATM Postamat: considerando la sua posizione, attraversata da strada statale 11 Padana Superiore e la vicinanza dell’autostrada A4, Poste Italiane incrementerebbe la presenza sul territorio prestando particolare attenzione alla comunità locale».
Insomma, una petizione nella quale si chiede di garantire in servizio idoneo anche per motivi sanitari non solo per evitare le lunghe attese sotto il sole o sotto le intemperie.