TORRAZZA PIEMONTE

Il sindaco scrive a Riboldi: «Servono un pediatra e un geriatra»

Le prime richieste risalgono al 2020 ma nulla è mai accaduto. Ora l’esecutivo spera visto l’incremento di cittadini

Il sindaco scrive a Riboldi: «Servono un pediatra e un geriatra»
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La pediatria e la geriatria sono due obiettivi di questo terzo mandato per il sindaco Massimo Rozzino. Già nella legislatura precedente aveva cercato di portare questi due servizi a Torrazza Piemonte ma l’esito, sfortunatamente, non ha portato a nulla.

Il sindaco scrive a Riboldi

Ma non demorde e, con una lettera invita al neo assessore regionale alla sanità Federico Riboldi, all’assessore regionale al bilancio Andrea Tronzano, al direttore del distretto sanitario di Chivasso Mauro Trioni, chiede di intervenire.

«Servono un pediatra e un geriatra»

Nella missiva, preparata con la consigliera con delega alla sanità Claudia Crema, spiega: «Dal 2020 e per gli anni a seguire, sono state inviate in Regione, precisamente all'attenzione del Direttore Generale Stefano Scarpetta e dell'allora assessore alla sanità Luigi Genesio Icardi, ripetute richieste di uno specialista in pediatria e di uno specialista in geriatria, che potessero essere presenti nel nostro Comune. Le ripetute richieste hanno sortito come risultato, e di questo ne siamo riconoscenti, da parte di Trioni la disponibilità di reclutamento su base volontaria di un pediatra che volesse aprire un ambulatorio nel nostro Comune.
Purtroppo ad oggi nulla di quanto sperato è avvenuto. Comprendiamo bene quale sia la situazione attuale di carenza sul territorio di tali figure specialistiche, ed è proprio per questo che con forza e determinazione insistiamo nuovamente nel richiedervi che la loro presenza, anche solo con cadenza di una volta al mese, rappresenterebbe un valido aiuto e supporto non solo per le famiglie, bensì anche ai medici di base. Torrazza è una realtà che ha riscontrato negli ultimi anni un importante incremento demografico a differenza di realtà limitrofe. Noi mettiamo a disposizione i locali, la piena collaborazione e tutto ciò che servirebbe al personale».

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