FOGLIZZO

In paese non ci sono più matrimoni religiosi

Il don invita lo Stato a sostenere le famiglie

In paese non ci sono più matrimoni religiosi
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I matrimoni sono in calo: nel 2023 non è stato celebrato nessun matrimonio nella chiesa di Santa Maria Maddalena a Foglizzo.

In paese non ci sono più matrimoni religiosi

Un dato sconcertante che non si registra solo a Foglizzo ma pure in tutt’Italia. Tante sono le cause, eccone alcune espresse da chi questi matrimoni li celebra. «E’ difficile dire quale sia il motivo reale - riferisce don Gianmario Cuffia - Un fatto certo è che le convivenze prevalgono rispetto ai matrimoni, poi ci sono molti che scelgono di vivere da single. Le cause sono diverse, di certo le incertezze lavorative non favoriscono i matrimoni. Come aiutare le coppie? Lo Stato potrebbe prestare maggior attenzione nei confronti della famiglia, darle degli incentivi per mantenerla. La famiglia è infatti la cellula della società, è un bene primario custode di valori. La famiglia costituisce la nostra organizzazione sociale».

I «Si» in Comune

Se in chiesa non ci si sposa più, perlomeno c’è ancora qualche coppia che pronuncia il fatidico «si» in Comune. Nel 2023 sono stati sette i matrimoni civili a Foglizzo.

«La convivenza è ormai la tendenza generale, non saprei spiegarne il perchè - riferisce il sindaco Fulvio Gallenca - Quel che posso dire è che i matrimoni civili sono maggiori rispetto a quelli religiosi. Il motivo? Festeggiare comporta spesso un grosso onere. Le coppie pensano che la festa completa sia quella religiosa con maggiori spese da sostenere quindi scelgono quella civile. Il motivo economico è dunque una delle ragioni del calo dei matrimoni.

Spesso, le coppie che si sposano in Comune mi dicono: «Un giorno faremo quello religioso». Questo per dire che hanno timore di dovere affrontare delle spese, in questo periodo critico maggiormente. Inoltre, posso anche dire che la maggior parte dei matrimoni civili si svolge con un componente della coppia già divorziato, perciò non si può sposare in Chiesa. Ci sono poi matrimoni civili di stranieri, quindi non cattolici, questo è un altro motivo di scelta dell’unione civile. In sostanza, poi, la prevalenza sono le convivenze, aumentate rispetto un tempo, è una tendenza ormai generale su tutto il territorio italiano». I tempi sono cambiati. Una volta il matrimonio era la normalità, tutte le ragazze da marito aspiravano al sospirato giorno con l’abito bianco. Ma, c’è anche da dire che in un lontano passato il matrimonio era spesso, (non sempre), considerato un’unione economica per rimediare alla povertà non solo fra gli sposi ma pure tra le famiglie tant’è che l’unione veniva decisa dai capifamiglia, senza il consenso dei figli, sicura premessa della loro infelicità.

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