Attualità
LA GUERRA

La Comunità Evangelica Valdese di Chivasso pronta ad ospitare i profughi ucraini

La FCEI con suoi operatori da venerdì 11 marzo 2022 sarà in Polonia per garantire il trasporto in Italia di cittadini con i loro bambini, in fuga.

La Comunità Evangelica Valdese di Chivasso pronta ad ospitare i profughi ucraini
Attualità Chivasso, 05 Marzo 2022 ore 18:33

Anche la Comunità Evangelica Valdese di Chivasso si sta adoperando per dare il proprio contributo con azioni a favore dell'accoglienza. In particolare, attraverso le Chiese Riformate della Polonia, la FCEI con suoi operatori da venerdì 11 marzo 2022 sarà in Polonia per garantire il trasporto in Italia di cittadini con i loro bambini, in fuga dall'Ucraina.

La Comunità Evangelica Valdese pronta ad ospitare i profughi ucraini

Anche la Comunità Evangelica Valdese di Chivasso si sta adoperando per dare il proprio contributo con azioni a favore dell'accoglienza. In particolare, attraverso le Chiese Riformate della Polonia, la FCEI con suoi operatori da venerdì 11 marzo 2022 sarà in Polonia per garantire il trasporto in Italia di cittadini con i loro bambini, in fuga dall'Ucraina.

L'ex primo cittadino Libero Ciuffreda spiega:

Considerato il gemellaggio di Chivasso con la Città di Przemyśl posta a circa 15 chilometri dal confine ucraino e, che avevo visitato personalmente nel 2017 in qualità di sindaco della nostra città, sono in corso rapporti con il Consolato e l'Ambasciata della Polonia per contribuire, insieme alle altre Comunità cristiana e Associazioni di Volontariato ad accogliere nel nostro territorio il maggior numero possibile di coloro che fuggono dagli orrori della guerra.

"Siamo contro la guerra"

La Federazione delle chiese evangeliche in Italia ha diramato un comunicato nel quale spiega:

Le chiese della FCEI esprimono una condanna ferma dell’aggressione militare della Russia e manifestano la propria vicinanza e solidarietà alla popolazione in Ucraina.

Si dichiarano contro la guerra, contro ogni forma di violenza e contro ogni atto di prevaricazione dei diritti umani e delle libertà fondamentali.

Chiedono alle parti in conflitto di scegliere la via del dialogo e della diplomazia per la cessazione di ogni ostilità bellica.

Chiedono, altresì, alla comunità internazionale di attivarsi nella protezione umanitaria dei civili e di aprire dei corridoi umanitari per l’accoglienza dei profughi ucraini e di quelli provenienti da altri continenti che vivono le stesse sofferenze e hanno gli stessi diritti e dignità degli europei.

Rinnovano il loro impegno a collaborare con le reti ecumeniche, gli organismi umanitari e le istituzioni italiane ed europee per gestire i canali di protezione umanitaria delle migliaia di profughi – al momento soprattutto donne e bambini – che fuggono dall’Ucraina sotto le bombe.

Invitano le chiese locali e sostenere la raccolta fondi e le iniziative già avviate dalla FCEI per recare soccorso alle popolazioni in fuga.

Invitano, infine, l’ecumene cristiana e tutti coloro che si adoperano per la pace a unirsi in preghiera per chiedere che Dio protegga le vittime di questa guerra e benedica gli sforzi e le azioni per la pace.

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