A Torrazza Piemonte fervono già i preparativi per la Patronale di San Giacomo di fine luglio. Quest’anno la manifestazione presenta una novità significativa sul piano organizzativo: il Comune, ha deciso di assumere direttamente la gestione dell’evento.
La Patronale si farà: il Comune prende le redini della festa
La scelta è maturata dopo che la Pro Loco, organizzatrice della festa negli ultimi anni, ha manifestato alcune difficoltà operative.
L’obiettivo dell’Amministrazione è quello di mantenere viva la tradizione attraverso un percorso di condivisione che coinvolga attivamente le associazioni e le realtà commerciali del paese.
Il vicesindaco Alberto Baesso, che segue da vicino l’organizzazione, ha voluto chiarire lo spirito di questa iniziativa: «Non abbiamo voluto scavalcare nessuno, ma la Pro Loco ci ha comunicato le proprie difficoltà e così siamo partiti per tempo per cercare di programmare una serie di eventi».
Le sfide
L’edizione di quest’anno dovrà affrontare anche alcune sfide logistiche. «Anche gli spazi sono da rivedere perché, con la chiusura delle scuole, partiranno i lavori del plesso di piazza del Municipio; dunque il campo da basket non sarà utilizzabile», spiega Baesso. Per ovviare a questi impedimenti, l’Amministrazione ha già ipotizzato una nuova distribuzione delle attrazioni: «Il luna park potrà essere mantenuto in piazza del Municipio, mentre la parte gastronomica e le danze potrebbero essere ospitate in piazzale Primo Maggio».
Al centro della nuova programmazione c’è il sostegno all’economia locale: «Prima di tutto verranno le nostre attività: perciò, se loro vorranno proporre iniziative, ben venga. Saremo lieti perché per noi è sempre un bene favorire le nostre attività. Poi si potranno coinvolgere anche i Distretti del Cibo e quello del Commercio, due realtà importanti di promozione del territorio» spiega Baesso.
L’Amministrazione si dice pronta al confronto con tutti i soggetti interessati per definire un programma partecipato e non esclude che questa formula possa diventare un modello per il futuro. «Insomma, siamo aperti a tutte le proposte e proprio per questo ci troviamo con tutte le realtà per confrontarci. Vogliamo fare la Patronale, che assolutamente non verrà cancellata. E se il nuovo format piacerà, ben venga: il prossimo anno lo miglioreremo».