le opere

L’anno della rinascita: tra ricostruzione post-alluvione e attivazione di servizi

I primi cittadini tracciano un bilancio di ciò che realizzeranno nel corso del 2026

L’anno della rinascita: tra ricostruzione post-alluvione e attivazione di  servizi

Quali saranno i progetti per il 2026? E’ questa la domanda rivolta ad alcuni sindaci della collina. Ne emerge un quadro chiaro: l’alluvione ha lasciato segni profondi sul territorio e il 2026 sarà un anno decisivo per la ripartenza dei Comuni della collina chivassese.

L’anno della rinascita: tra ricostruzione post-alluvione e attivazione di servizi

Ne deriva che la programmazione per il 2026 verterà in larga parte verso la sicurezza del territorio, senza tralasciare altri aspetti.

Il sindaco Bava

«Abbiamo il paese devastato dall’alluvione – dichiara il sindaco di San Sebastiano Po Giuseppe Bava- pertanto tutto il nostro impegno è rivolto alla ricostruzione in base ai finanziamenti che otterremo. Per ora iniziano i lavori su tre frane in via Nobiei, a breve in via Bricco Capra e abbiamo affidato l’incarico di progetto per la frana via Bricco Cavallo, frana Case Zucca, frana via Serra Bassa, frana via Viani.
Frana via Casotto, importo totale 1.700.000 euro circa. Per le altre siamo in attesa dei finanziamenti.
Ci impegneremo inoltre per le manutenzioni del patrimonio comunale, scuole, strade e altro. Si realizzerà il parco della Battaglina finanziato dalla Regione, mentre tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027 verranno fatti i lavori con fondi Fesr. A Saronsella, l’ex scuola sarà sistemata con finanziamento europeo. Continueremo, poi, a tenere vive le iniziative sociali, turistiche e culturali». Passando al Comune di Casalborgone, è il sindaco Francesco Cavallero a illustrare i progetti.

Il sindaco Cavallero

«Il polo sanitario – riferisce Cavallero – è il primo progetto che sta per essere ultimato (all’interno lo è già) per poter accogliere da settembre l’infanzia e il micronido.  Abbiamo poi progettazioni innovative quali il cohousing nel vecchio asilo. Sono mini appartamenti privati autonomi con spazi condivisi per favorire la socialità. In agenda anche l’ampliamento del cimitero con nuovo campo comune e la progettazione di due blocchi loculi. Importante è la messa in sicurezza del rio Merdarello con la realizzazione del bacino di laminazione mentre 300 mila euro sono destinati ai primi interventi per le frane. L’amministrazione partecipa inoltre a diversi bandi: dalla sala prove al percorso pedonale di accesso al centro storico, fino alla riqualificazione degli impianti sportivi. Nell’ambito del PoMonf sono previsti interventi per migliorare la fruizione del percorso mentre con «Bici in comune» si punta a valorizzare percorsi per la mobilità ciclabile».

Il sindaco Borca

Anche Castagneto Po guarda il futuro con un piano articolato di interventi. «Abbiamo aderito al Conto Termico 3.0- spiega il sindaco Danilo Borca- per avere finanziamenti per l’efficientamento dell’ex Municipio. E’ in fase di conclusione l’ampliamento del Bar Lo Scoiattolo mentre tra i progetti principali dell’anno figura l’eliminazione delle barriere architettoniche nel cimitero.
Contiamo di adeguare entro il 2026 la vecchia sede comunale: al piano stradale verrà spostata la biblioteca, mentre nel cortile sarà situato un locale Polifunzionale e troverà spazio anche la Protezione Civile.
Confermato un investimento di circa 30 mila euro per la manutenzione stradale straordinaria».