Attualità

Lapidi senza nomi e fiori vecchi: morti scordati dai loro cari

Lapidi senza nomi e fiori vecchi: morti scordati dai loro cari
Attualità Chivasso, 08 Gennaio 2022 ore 04:06

A Verolengo i morti senza un’identità non sono né i giovani morti in guerra né le vittime della povertà: sono i cari estinti.

Morti scordati dai loro cari

Quando sentiamo parlare di morti senza nome vengono subito alla mente i morti in guerra, quei giovani che hanno perso la vita per la propria Patria, ma di cui nessuno conosce l’identità. Quei morti del passato a cui ancora oggi qualcuno cerca di dare un nome, un volto.
Oggi, però, i morti senza nome sono i senzatetto, oppure i migranti, quegli uomini e donne e bambini che cercano, attraverso un barcone, di raggiungere un Paese dove il loro futuro possa esser migliore. Ma capita, molto spesso, che trovino la morte nel tragitto.
Ma a Verolengo i morti senza un’identità non sono né i giovani morti in guerra né le vittime della povertà.

Lapidi senza nomi e fiori vecchi

Sono quelle persone, ormai defunte da anni, sulla cui lapide non compare più il nome, non c’è più una foto e nemmeno le date di nascita e di morte. Nulla che possa far comprendere chi loro cari. Una situazione che non riguarda solamente uno o due lapidi. Sono decine le persone che «riposano» a terra di cui non si conosce l’identità. Una situazione che per troppi anni i verolenghesi sono stati abituati a vedere, e c’è anche chi, passando, si ferma e recita una preghiera in ricordo di quel defunto che non conosce.

L'azione del Comune

Ma da mesi l’Amministrazione comunale ha deciso di avviare una ricerca di possibili famigliari. Promotore il vicesindaco Roberto Giglia che con l’ufficio competente ha deciso di affiggere su ogni lapide un avviso per i cari del defunto perché si possa procedere con l’esumazione (l'operazione cimiteriale che consente di recuperare i resti mortali di un defunto sepolto nel terreno) per dargli degna sepoltura in una celletta dove i suoi resti verranno riposti. Pochi hanno risposto a questo appello che continua però ad esser attivo proprio per ridare dignità al defunto e per riqualificare il cimitero creando anche nuovi posti a terra.

Resta sempre aggiornato sulle notizie del tuo territorioIscriviti alla newsletter