ricorrenza

L'Arma dei Carabinieri in festa per il suo 207° annuale di fondazione LE FOTO

La cerimonia come ogni anno si è svolta a Vercelli.

L'Arma dei Carabinieri in festa per il suo 207° annuale di fondazione LE FOTO
Attualità Vercellese, 05 Giugno 2021 ore 13:58

Anche i Carabinieri del Comando Provinciale di Vercelli hanno celebrato oggi il 207° Annuale della Fondazione dell’Arma. In linea con l’anno passato e nel rispetto della normativa connessa allo stato emergenziale per il contrasto alla diffusione del coronavirus COVID-19, la cerimonia è stata celebrata all’interno della caserma “Gunu Gadu” di via Salvatore Vinci n. 3, sede del Comando Provinciale di Vercelli, ed in forma assolutamente simbolica; il Comandante Provinciale, Ten.Col. Andrea Ronchey, ed il Prefetto, dott. Francesco Aldo Umberto Garsia, quale massimo rappresentante delle istituzioni in ambito provinciale, hanno deposto una corona di alloro presso il monumento dedicato ai caduti di Nassiryia, opera dell’artista vercellese Franco Arrigoni, presente nel piazzale del Comando.

L'Arma dei Carabinieri in festa per il suo 207° annuale di fondazione

La ricorrenza, seppure celebrata in forma austera è l’occasione per tracciare un sintetico bilancio di un anno di attività dell’Arma sul territorio della provincia ove i Carabinieri hanno perseguito oltre il 71% dei reati perpetrati, una percentuale che raggiunge il 98,4% al di fuori del capoluogo, in ragione della presenza pressoché esclusiva dell’Arma.

Le straordinarie ed eccezionali misure adottate nel corso dell’anno per contrastare la diffusione epidemica del virus COVID19 hanno, da un lato, influito, sulla delittuosità generale, e dall’altro, proiettato l’Arma a modulare la sua operatività tanto nell’ordinaria attività istituzionale di prevenzione e contrasto dei reati quanto a soddisfare le necessità delle popolazioni alla cui tutela è preposta.

Il bilancio dell'anno

Nell’anno trascorso i Carabinieri hanno perseguito 3.090 delitti, dato sostanzialmente invariato rispetto al precedente anno, che rappresenta, per altro, un minimo storico della delittuosità locale.

L’attività di contrasto ha evidenziato una percentuale dei delitti complessivi scoperti pari al 38,3%, con il conseguente deferimento all’Autorità Giudiziaria di 1.544 persone arrestate/denunciate in stato di libertà.

Nel periodo giugno2020/giugno2021 la delittuosità sul territorio dell’intera provincia è stata caratterizzata da un consistente calo dei furti rispetto al periodo precedente: i reati infatti passano da 953 a 693 con una diminuzione pari al -27,3%. In calo tutti i valori di tute le diverse tipologie criminali: calano furti con destrezza (-27%), abitazione (-37%), in aziende ed attività commerciali (-28,5%), su autoveicoli
(-44%), di veicoli (-22%). Il grande impegno profuso dai Carabinieri nell’attività di contrasto, di un fenomeno che continua ad essere particolarmente incisivo sulla percezione di sicurezza della popolazione, ha prodotto un incremento dei reati scoperti pari al 3%.

Per riepilogare, seppure sinteticamente l’attività dell’Arma nella provincia, appare opportuno evidenziare l’attività di controllo del territorio svolta nel periodo giugno2020/giugno2021: le Stazioni e le Compagnie hanno svolto oltre 15mila (una media di 41 servizi al giorno). A questi servizi di prevenzione generale, devono sommarsi i quasi 2200 servizi specificamente disposti per la verifica del rispetto delle normative covid. la presenza dei militari ha avuto una utile funzione di deterrente alle violazioni della normativa che sono state contestate in 391 casi. Un numero contenuto se paragonato alla popolazione della provincia.

Un anno di pandemia

Proprio l’emergenza pandemica è stata la principale direttrice operativa. L’emergenza sanitaria e la necessità di avviare una ripresa economica nel rispetto di direttive anti-contagio in ambito aziendale; in ossequio alle auspicate attività di monitoraggio concordate in ambito provinciale con la Prefettura, l’Arma territoriale in collaborazione con il Nucleo Ispettorato del Lavoro hanno svolto una verifica a tappeto di aziende, ditte e società di servizi.
Sempre nell’ottica del contenimento della pandemia e di tutela della popolazione (soprattutto dei più anziani) sono stati svolti servizi di verifica di delle Residenze Sanitarie per anziani, purtroppo in taluni casi interessate da un numero elevato di decessi.
In tutto sono state elevate circa 30 sanzioni, che rappresentano invero un numero decisamente contenuto rispetto al volume di aziende controllate, che sono state 1423 (una percentuale pari al 2,1%). Di massima, con rare eccezioni, il tessuto imprenditoriale della provincia si è dimostrato attendo alle norme che sono state tutte sostanzialmente rispettate, con qualche azione di indirizzo spesso dovuto a dubbi interpretativi delle norme, un compito di supporto che i Carabinieri hanno adottato con consapevole sensibilità delle difficoltà dettate da una materia assolutamente nuova.
Sul fronte dell’emergenza pandemica si registrano anche le iniziative di sostegno alla popolazione, in particolare la consegna di pacchi alimentari a famiglie con difficoltà economiche, la consegna a domicilio delle pensioni a soggetti anziani per evitare una loro inutile esposizione al rischio di contagio e, in tempi più recenti la disponibilità a fornire il necessario ausilio alle persone più anziane (in generale quelle con qualche difficoltà in più nell’uso dei supporti informatici) per effettuare le operazioni di prenotazione vaccinale. Proprio con riguardo a quest’ultimo servizio in favore della popolazione, ritenendo la campagna vaccinale la principale forma di contenimento e contrasto alla diffusione del virus, si rammenta che le Stazioni Carabinieri della Provincia di Vercelli sono ancora a disposizione di chi, volendo prenotarsi ed avendo difficoltà ad accedere ai sistemi informatici, avesse necessità di ausilio.
Parte integrante dell’attività svolta dai Carabinieri nel contesto della pandemia, è stata la verifica della corretta gestione delle risorse destinate dallo Stato quale supporto per le primarie necessità delle fasce deboli. In questo contesto si colloca l’indagine che ha interessato il Comune di San Germanio V.se, interessato da una laboriosa attività d’indagine condotta da personale della Sezione Operativa del NORM della Compagnia di Vercelli, finalizzata al contrasto di illecite condotte nell’ambito della pubblica amministrazione e nella gestione degli aiuti alimentari connessi all’emergenza pandemica da Covid-19; inchiesta che terminava con provvedimenti cautelari nei confronti di 5 indagati (due dei quali amministratori locali tratti in arresto poiché ritenuti responsabili a vario titolo di peculato, abuso d’ufficio, falsità materiale ed ideologica commesse da P.U. ed altro). Nella medesima attività venivano indagate in stato di libertà altre 7 perone.

Impegno a tutela delle categorie deboli

Oltre alle attività connesse con l’emergenza sanitaria, l’Arma ha mantenuto immutato l’impegno a tutela delle categorie deboli, interessate da truffe poste in essere da criminali senza scrupoli. A tutela dei più fragili sono stati impegnati “in prima linea” i Comandanti delle Stazioni, attraverso una continua ed instancabile opera di sensibilizzazione delle persone a maggior rischio. Non potendosi procedere a riunioni ed incontri presso strutture comunali e centri anziani (chiusi per il contenimento della pandemia), grazie alla straordinaria disponibilità della Curia Vescovile, sono stati effettuati periodici incontri nelle Chiese al termine delle funzioni che, nel rispetto della normativa, hanno continuato a svolgersi in ogni comune; grazie al contributo della amministrazioni comunali, che se ne sono fatte carico economico, è stata rivitalizzata la distribuzione su tutto il territorio del pieghevole informativo appositamente predisposto da questo Comando in collaborazione con gli studenti del Liceo Artistico A. Alciati di Vercelli per la sensibilizzazione contro le truffe.
Sempre nel quadro del contrasto al disagio numerosi sono stati anche gli interventi effettuati per prestare ausilio e sostegno delle persone che hanno vissuto l’emergenza sanitaria ed il disagio sociale in modo estremamente profondo, che, nei casi più gravi, ha suggerito l’idea del suicidio quale soluzione possibile. In questo contesto, meritoria è stata l’attività condotta l’8 gennaio 2021 in Vercelli, da una pattuglia dei carabinieri della stazione di Vercelli, intervenuta a seguito di richiesta pervenuta al 112, che segnalava un tentativo di suicidio. Presso l’abitazione i Carabinieri hanno trovato una donna 53 enne in evidente stato di agitazione che, nonostante i tentativi di calmarla, con mossa repentina impugnava un coltello da cucina di grosse dimensioni palesando la volontà di ferirsi. Gli operanti, con estrema freddezza e rischiando la propria incolumità, riuscivano a disarmare ed immobilizzarla, dopo un ulteriore tentativo di gettarsi nel vuoto, fino all’arrivo del personale sanitario.

Sempre prevenzione

Nell’ambito dei servizi di prevenzione e contrasto ai reati predatori, spicca un episodio verificatosi di recente. Siamo a Scopa nel giorno del Giro d’Italia. Qualche giorno prima due criminali avevano commesso un furto in abitazione depauperando una signora dei propri beni e del valore affettivo ad essi connesso. I militari avevano esaminato alcune telecamere presenti sul territorio ed avevano fissato la loro attenzione su una moto utilizzata dai ladri e da un particolare tipo di calzature indossate da uno dei due. Nel caos dell’ordine pubblico, i Carabinieri hanno scorto e riconosciuto i malviventi che hanno tentato di darsi alla fuga in moto tra la folla. Il comandante di Stazione per evitare pericolo per l’incolumità pubblica ha afferrato uno dei due venendo spinto a terra, ma riuscendo a bloccare la moto, così costringendo i fuggiaschi ad allontanarsi a piedi lungo i boschi. Poco dopo uno dei due veniva intercettato ed arrestato dalla Stazione di Alagna che stava sopraggiungendo per la gara ciclistica e che avendo intuito il percorso di fuga ha tagliato la strada ai criminali, uno dei quali è risultato essere anche evaso dagli arresti domiciliari.

Lotta allo spaccio

Non meno importante l’attività di contrasto allo spaccio di stupefacenti, attività condotta nel quotidiano sul territorio mediante il controllo dei luoghi maggiormente frequentati da assuntori e spacciatori. Tra le tante attività poste in essere due risultano di maggior spessore: l’arresto di un soggetto noto alle forze dell’ordine e monitorato dai Carabinieri di San Germano che è stato fermato e trovato in possesso di un involucro contenete oltre 55 grammi di marijuana. La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di recuperare 1,5 kg di hashish, suddiviso in 15 panetti, e 1.400€ (considerati provento dell’attività illecita), un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento. A Gattinara, i Carabinieri della locale Stazione, a conclusione di un servizio teso al contrasto del traffico di stupefacenti in ambito locale, hanno arrestato tre persone responsabili di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, rinvenendo 75 gr. di cocaina, 26 gr. di marijuana e 1.600€ considerati il provento dell’attività illecita.

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