Il commento

LiberaMente, un anno a “vigilare” su Chivasso

Claudia Buo, capogruppo in Consiglio: "Continuiamo a sognare una città in cui le persone possano fare la differenza"

LiberaMente, un anno a “vigilare” su Chivasso

«Chiudiamo l’anno di LiberaMente Democratici arricchiti dal lavoro comune, dagli appuntamenti settimanali in sede, da un vicendevole supporto nel condurre ricerche e studi sugli argomenti oggetto dei consigli comunali e dei bisogni che abbiamo intercettato sul territorio».

LiberaMente, un anno a “vigilare” su Chivasso

Inizia così il «bilancio» di Claudia Buo, capogruppo di LiberaMente in Consiglio Comunale.
«Uno dei punti su quali abbiamo speso maggiori energie e più tempo – spiega – è stato il progetto preliminare di Piano Regolatore, al quale abbiamo presentato osservazioni e critiche per essere partecipanti attivi del cambiamento che questo strumento porterà alla città.

Abbiamo raccolto firme e divulgato informazioni sull’ottava farmacia, spronando il Comune a non lasciar cadere il progetto di un’apertura tanto necessaria nel quartiere Blatta e Nord Ferrovia.
Abbiamo incontrato in via Bradac i residenti della zona, ponendoci in ascolto e raccontando il lavoro costante per il quartiere, nel quale si trova uno dei luoghi ai quali siamo più legati per il ruolo strategico e di impatto che un intervento di riqualificazione avrebbe: parliamo della ex-scuola Marsan.

In Consiglio Comunale abbiamo vigilato su documenti di fondamentale importanza, evidenziando mancanze e sotterfugi che il governo cittadino non ha mai avuto il coraggio di raccontare per quel che sono: la volontà di chiudere il dormitorio o perlomeno di non occuparsene, stanziamenti di bilancio per acquistare beni che dovrebbero già essere di proprietà del Comune come i punti luce ENEL, svendite di terreni fruttuosi come quello a Castelrosso sul quale insiste una antenna telefonica o come il campo sportivo dei Torassi, che invece di essere oggetto di una riflessione viene anch’esso svenduto.

Impotenti abbiamo assistito al disfacimento di Chind, al proliferare di installazioni fotovoltaiche che non porteranno occupazione e in parte deturperanno il paesaggio.

Tuttavia continuiamo a sognare una città in cui le persone possano fare la differenza, in cui l’impegno e la volontà di essere al servizio di tutti, specialmente di chi ha bisogno degli altri per migliorare il proprio vivere, siano il motore di piccole e grandi trasformazioni.

La sogniamo portando avanti anche la passione di Carmelo De Rosa, che quest’anno ci ha lasciati. Con noi ha speso lunghe serate a dibattere, ad arrabbiarsi, a incitare tutto il gruppo a non dimenticare le esperienze del passato. Grande memoria della politica locale, instancabile raccoglitore di articoli, sempre attento alle esigenze di chi abitava il borgo sud-est. Se oggi LiberaMente Democratici ha una sede in città è anche per merito suo, che tanto ha ricordato l’importanza di un luogo simile.

Per questo guardiamo con orgoglio all’anno appena trascorso e pieni di fiducia ci proiettiamo verso un 2026 impegnativo e impegnato, ma anche gioioso e condiviso, collaborativo, battagliero.
A ciascuno LiberaMente Democratici augura di cuore cose buone e un rinnovato interesse per ciò che è comune, perché Chivasso fiorisca».