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TORRAZZA PIEMONTE

L’opposizione adesso vuole 500 nuove piante per creare verde

La proposta: «C’è stato un grande impoverimento senza precedenti del patrimonio boschivo nel nostro paese».

L’opposizione adesso vuole 500 nuove piante per creare verde
Attualità Chivasso, 03 Luglio 2022 ore 05:38

L’opposizione adesso vuole 500 nuove piante per creare verde.

L’opposizione adesso vuole 500 nuove piante per creare verde

«500 alberi per Torrazza», questo è il progetto a cui  Rocco Muscedra, Luigi Corna e Marinella Bracco stanno lavorando per poterlo presentare in Consiglio.  Intervento che loro stessi presentano:

«Il bando Psr per la piantumazione rivolto ai Comuni è scaduto da poco più di un anno e non è stato colto, ma vogliamo essere pronti per le prossime occasioni di finanziamento.

Negli ultimi decenni, Torrazza ha visto un impoverimento senza precedenti del proprio patrimonio boschivo. L'ansia di costruire e di cementare per rendere tutto più comodo e facilmente manutenibile tipica degli anni del boom ha condotto le Amministrazioni a scegliere il cemento anziché i pioppi. Ma è soprattutto negli ultimi anni che lo scempio è diventato più evidente.

In questi giorni è stata pubblicata una foto aerea del nostro paese, bella ma anche molto triste: spicca la nuova viabilità a sud della ferrovia, gli argini della Roggia Natta, i campi limitrofi completamente senza alberi. La nuova casa di riposo coloratissima ha un aspetto efficiente ma i nostri anziani usciranno a passeggiare tra il cemento e l'asfalto sotto il sole cocente. Ciò riconduce alla siccità di questi giorni.

Ed è su questo tema ci permettiamo di ricordare che un albero è molto importante: la sua ombra aiuta a limitare il surriscaldamento del terreno, le sue radici rafforzano gli argini ed rendono il terreno più permeabile ad accogliere le bombe d'acqua dei temporali, insomma un notevole impatto climatico. Per non parlare della qualità dell'aria che l'app Meteo del cellulare indica molto spesso come scarsa. Non si tratta di piantare un albero qualsiasi, ma alberi molto rustici che non richiedano particolari cure, resistenti al freddo ma anche alla scarsità d'acqua, alberi da frutto come corbezzoli e ciliegi che offrano anche profumi, fiori e magari qualche frutto, per questo necessità di progetto di esperti. Un lavorone insomma».

"Ma la maggioranza ci esclude"

«L'attuale Amministrazione continua ad escluderci, a non farci partecipare senza rendersi conto di quanto stiano perdendo e quale sia il costo per la comunità di questa mancanza di collaborazione. - continua il gruppo - I terreni che delimitano la nuova viabilità necessitano di manutenzione, è cresciuto di tutto e di più, e le zanzare prolificano. Ma a chi spetta questa manutenzione? Tra l'altro i terreni espropriati non sono stati ancora saldati e beffa delle beffe pur non avendone, i cittadini che di fatto non ne hanno più la proprietà, ne hanno pagato l'Imu per il secondo anno consecutivo».

L'importanza del verde

L’opposizione porta alla ribalta altri motivi per voler ripopolare il verde:

«Il caldo di questi ha riproposto gli odori generati dall'impianto di produzione di bitume e non dobbiamo neanche dimenticare la discarica e l'incombente arrivo dello smarino. Insomma urge intervenire almeno per arginare, compensare questo carico ambientale così pesante. “500 alberi per Torrazza” non è l'unico progetto cui stiamo lavorando, e abbiamo il sostegno di una bella e numerosa squadra di persone che vogliono far rinascere il loro paese, che hanno una visione futuristica. Insieme si può fare molto e non si può delegare a nessuno le responsabilità di carenze di cure ed attenzione che ricadono su ognuno di noi».

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