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Luminarie natalizie, c'è chi addobba tutto il paese... chi no

Le scelte dell'Amministrazione comunale

Luminarie natalizie, c'è chi addobba tutto il paese... chi no
Attualità Vercellese, 10 Dicembre 2022 ore 06:26

C’è chi ha deciso di spegnere il Natale, chi ha deciso di ridurre le luminarie realizzando magari solo l’albero e qualche addobbo in centro. E poi c’è chi ha scelto di puntare tutto su queste e di, nonostante la crisi, investire per accendere l’atmosfera natalizia.

Luminarie natalizie, c'è chi addobba tutto il paese...

Quest’ultima opzione è quella scelta dall’Amministrazione di Cigliano come spiega la maggioranza del sindaco Diego Marchetti: «La nostra Amministrazione, in quest’anno anomalo, ha dovuto prendere una decisione molto difficile riguardo le luminarie natalizie e il caro bollette che in quest’ultimo periodo vanno di pari passo. Quindi, luminarie natalizie si… o luminarie natalizie no? Una scelta difficile appunto dettata dalla situazione di instabilità economica che sta colpendo la nostra società impattando sia sulle nostre scelte che sulle nostre tasche.
Alla luce di tutto questo, in collaborazione con la Pro Loco, sempre disponibile e pronta ad aiutare e a sostenere il commercio, riteniamo opportuno quanto sia prioritario intervenire, anche se con un piccolo gesto, a sostenere e salvaguardare il commercio, i commercianti, le botteghe e gli artigiani, per dar loro un segnale di ripresa e di normalità in questi mesi complicati. Risparmiare sulle luci sarebbe ancora più dannoso per loro, un colpo mortale (già provato dalla pandemia prima e dal caro bollette dopo), sacrificando una stagione commercialmente importante come Natale. Per alcuni di loro, sarebbe il colpo di grazia.
Natale è un periodo particolare, di accoglienza, in cui si respira un clima di serenità e di festa, soprattutto dai più piccoli e con la nostra scelta, abbiamo voluto mantenere vivo e colorato il paese, non renderlo ancora più buio come si preannuncia per tutti. Soprattutto non a discapito dei più piccoli, privandoli ulteriormente di un fondamentale tassello in cui sono loro i primi protagonisti indiscussi; non devono essere penalizzati ulteriormente dalla mancanza delle luci colorate che sono il simbolo per antonomasia del Natale. Di certo abbiamo intenzione di rivedere non di rinunciare al Natale ma sempre con un occhio di riguardo anche al risparmio energetico. Adottando tutti gli accorgimenti possibili per tagliare e contenere gli sprechi, rassicurando i ciglianesi che il consumo delle luci a led, a basso impatto energetico, è irrisorio. Sicuramente verrà rivisto anche l’orario in cui le luci rimarranno accese, in modo da contenere quanto più possibile la spesa di energia elettrica. Siamo sicuri che la nostra decisione non piacerà a molti ma come altre volte, abbiamo voluto mettere al primo posto il nostro paese, i commercianti e soprattutto i bambini».
E l’Amministrazione di Cigliano ha deciso di dare un contributo di 8540 euro alla Pro Loco per la posa delle luminarie.

Livorno punta al risparmio

Diversa invece la scelta dell’Amministrazione di Livorno Ferraris come spiega il primo cittadino Stefano Corgnati: «Quest’anno è stato deciso, in piena condivisione con numerosi Comuni del territorio vercellese, di non adottare le luminarie natalizie a decorazione delle vie del paese. Verrà realizzato l’albero di Natale e la capanna con Gesù bambino in piazza Galileo Ferraris come da tradizione. E stiamo valutando se lì mettere un minimo di luci».
Un discorso importante anche a fronte dei costi: «Relativamente all’incremento del costo dell’energia, sia elettrica che gas, nel 2022 l’aumento si è attestato a circa 220 mila euro, che sono stati coperti per 180 mila dall’avanzo di amministrazione e 40 mila da trasferimenti statali. L’aumento avuto ha quasi raddoppiato i costi che il Comune deve sostenere. Per l’anno prossimo, però, avremo una riduzione dei costi di energia elettrica dell’Istituto Comprensivo grazie all’installazione dell’impianto fotovoltaico, nonché dalle ottimizzazione di temperature e tempi di funzionamento: si prevede un risparmio di almeno 30 mila euro».
Elisa Giordano

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