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CIGLIANO

Marengo, più di mille firme per non abbatterla. Il sindaco: "Carta straccia"

Corgnati e Rigazio hanno inviato l’istanza di revisione in autotutela della delibera di abbattimento

Marengo, più di mille firme per non abbatterla. Il sindaco: "Carta straccia"
Attualità Vercellese, 21 Gennaio 2023 ore 06:55

Sono state consegnate al protocollo del Comune di Cigliano le 1043 firme raccolte dal Comitato «Salviamo la Ortensia Marengo» per fermare l’azione del sindaco Diego Marchetti. Una raccolta inviata anche ai componenti della Giunta e al Consiglio comunale di Cigliano.

Marengo, più di mille firme per non abbatterla

«Nella petizione popolare chiediamo al sindaco di sospendere la decisione di abbattimento della Scuola dell'Infanzia. Le 1043 firme, contenute in 104 fogli, – spiegano i componenti del Comitato – saranno altresì fatte pervenire al Presidente della Provincia di Vercelli, Davide Gilardino, all'Assessore regionale all'Istruzione Elena Chiorino e al Prefetto di Vercelli, Lucio Parente».
Nel frattempo, gli ex sindaci di Cigliano, Giovanni Corgnati e Anna Rigazio, hanno inviato al primo cittadino un'istanza di revisione in autotutela della delibera di abbattimento dell'edificio dell'Ortensia Marengo. «I documenti allegati all'istanza – precisano i due ex sindaci - dovrebbero indurre l'amministrazione Marchetti a rivedere la propria decisione, in quanto lo studio di Davide Masera (a cui fa esplicito riferimento la delibera di abbattimento) non ha considerato i documenti della variante in corso d'opera eseguita nel 2005. Questo intervento in variante ha garantito (e garantisce tuttora) che l'edifico scolastico non possa crollare anche in presenza di fattori /eventi esterni di significativa portata». «Confidiamo – aggiungono - che il sindaco voglia esaminare questi documenti che avrebbero potuto portare anche a Masera a conclusioni diverse da quelle contenute nello studio presentato il 15 luglio scorso in Consiglio comunale».
I consiglieri di minoranza Livio Autino e Bruna Filippi hanno annunciato che depositeranno, insieme agli altri consiglieri di opposizione, una richiesta di convocazione urgente di un Consiglio comunale straordinario con all'ordine del giorno i punti contenuti nella petizione popolare.
I responsabili del Comitato, oltre a ringraziare coloro che hanno contribuito alla raccolta delle firme, compresi gli esercizi commerciali che si sono resi disponibili, fanno sapere che, oltre ad inviare le 1043 firme, chiederanno sia al Presidente della Provincia Gilardino sia all'assessore regionale Chiorino un incontro per cercare di ottenere un collaudo dell'edificio che ne certifichi l'effettiva stabilità.

Intanto in Comune...

«Lunedì mattina Fernanda Ci vati ha depositato la raccolta firme all’ufficio protocollo - spiega il primo cittadino Diego Marchetti - Si tratta di una petizione popolare che non ha alcun valore giuridico, non hanno nemmeno rispettato il regolamento comunale che loro hanno redatto e approvato. E’ carta straccia».

Il sindaco Diego Marchetti non ha alcuna intenzione di tornare sui suoi passi:

«Le vecchie Amministrazioni Corgnati e Rigazio stanno continuando a prendere in giro i cittadini di Cigliano. E di questi me ne dispiaccio molto. Loro contestano gli studi di professionisti illustri e sarebbero pronti a spendere 2 milioni e 500 mila euro per tacconare una scuola quando con meno di un milione in più la si potrebbe rifare completamente, dunque un edificio nuovo, sicuro e moderno. Ma di cosa stiamo parlando. E’ solamente propaganda politica. Senza contare le questioni di responsabilità. Non voglio che la scuola venga abbattuta. Cosa si nasconde sotto? Cosa hanno paura che si trovi? Cogito ergo sum! Ma su questo sono in corso del indagini della Procura.

Vorrei far notare poi, che ci sono firme non solo doppie, ma anche triple e quadruple. Ci sono quelle di non residenti e... mi fermo qui».

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