In un clima di forte determinazione, i comitati piemontesi di Futuro Nazionale hanno scelto proprio la data simbolica di venerdì 17 per riunirsi a Torino presso il Ristorante Lentini, trasformando quella che per molti è una giornata segnata dalla superstizione in un’occasione di rilancio e programmazione politica. Per il chivassese, era presente il referente locale Vittorio Bevilacqua.
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L’incontro, svoltosi in un’atmosfera che ha saputo coniugare la convivialità alla concretezza operativa, ha visto la partecipazione dell’Onorevole Emanuele Pozzolo, la cui presenza ha sottolineato l’importanza di raccordare le istanze locali con il panorama istituzionale nazionale. Questa vera e propria sfida alla sfortuna è stata il manifesto di un movimento che intende superare i pregiudizi attraverso il pragmatismo, ponendo al centro del dibattito la costruzione di basi solide per le imminenti sfide sul territorio piemontese.
Un’agenda comune
Durante la serata, l’attenzione si è focalizzata sul consolidamento della rete dei referenti provinciali, passaggio fondamentale per definire un’agenda comune capace di rispondere alle reali esigenze della regione. Tra le priorità emerse spiccano il sostegno convinto alle imprese e la tutela delle tradizioni locali, elementi visti non come residui del passato ma come pilastri su cui innestare lo sviluppo futuro. La valorizzazione dell’identità piemontese è stata riaffermata come un valore strategico da promuovere con forza, puntando su un ascolto attivo dei cittadini che permetta di tradurre le necessità quotidiane in azioni politiche tangibili.
Con il motto “Avanti tutta”, i comitati hanno ribadito che il Piemonte non può permettersi attese, dichiarandosi pronti a lavorare in sinergia per costruire un progetto di ampio respiro sotto l’insegna di Futuro Nazionale.