Il caso

Moria di pesci: «Morti perché l’acqua è stata tolta senza avvisi»

Sellaro sprona l’Amministrazione a chiedere un preavviso all’ente Ovest Sesia

Moria di pesci: «Morti perché  l’acqua è stata tolta senza avvisi»
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Una distesa di pesci rimasti all’asciutto e condannati a morire per soffocamento sul fondo del canale. È la scena emersa nei giorni scorsi nella roggia situata a ridosso della centralina elettrica di Crescentino. La vicenda è finita al centro di un’interpellanza presentata dal capogruppo di minoranza Salvatore Sellaro e indirizzata al sindaco Vittorio Ferrero, al Presidente del Consiglio Comunale, all’Assessore competente e al Segretario Comunale.

Moria di pesci: «Morti perché l’acqua è stata tolta senza avvisi»

Oggetto del contendere sono le periodiche manovre di parziale svuotamento del corso d’acqua gestite da Ovest Sesia. Operazioni necessarie per la manutenzione o la regolazione dell’impianto che, tuttavia, trasformano il letto della roggia in una trappola mortale per la fauna acquatica quando avvengono senza un tempestivo coordinamento con le realtà del territorio.

Il consigliere d’opposizione va oltre il semplice rilievo critico, chiedendo all’Amministrazione comunale di farsi parte attiva per concordare un vero e proprio protocollo d’intesa con l’ente gestore della rete idrica.

«Questa interpellanza nasce perché trovo assurdo che i pesci debbano morire quando ci sono associazioni che potrebbero recuperarli – dichiara senza mezzi termini il capogruppo Salvatore Sellaro – Prima di togliere l’acqua dalla centralina — una struttura già molto discussa e a cui mi ero opposto all’epoca di Venegoni e Allegranza perché la ritenevo un flop economico, e così è stato —, Ovest Sesia dovrebbe comunicare con due giorni di anticipo questa intenzione all’associazione pescatori e alle altre realtà del territorio, evitando così di far morire i pesci in questo modo. Questi pesci sono morti perché nessuno è stato avvisato del fatto che sarebbe mancato l’acqua».

La proposta avanzata dalla minoranza punta a trasformare una criticità ambientale in un’opportunità di recupero utile e sostenibile. Con un preavviso di almeno 48 ore rispetto alle manovre di chiusura delle paratie, le associazioni dei pescatori e le realtà benefiche locali potrebbero infatti organizzarsi per tempo e intervenire sul posto con operazioni di recupero della fauna ittica. In questo modo la risorsa non andrebbe sprecata o distrutta, evitandone la morte per asfissia nei pozzi di prosciugamento.

L’atto di interpellanza sollecita quindi la Giunta a farsi promotrice di un tavolo istituzionale con Ovest Sesia affinché vengano fissati criteri trasparenti e tempistiche di preavviso certe per ogni futuro intervento.