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MotoGP, parte la “Stagione”: Chivasso abbraccia Pecco Bagnaia

In pieno svolgimento il tradizionale appuntamento di inizio stagione presso la sede del fan club in corso Galileo Ferraris

MotoGP, parte la “Stagione”: Chivasso abbraccia Pecco Bagnaia

In pieno svolgimento, presso la sede del fan club in corso Galileo Ferraris, a Chivasso, il tradizionale «Season Launch» del pilota della Ducati Francesco «Pecco» Bagnaia, un appuntamento che quest’anno assume un significato ancora più importante rispetto al passato.

MotoGP, parte la “Stagione”: Chivasso abbraccia Pecco Bagnaia

Non si tratta solo di una festa per i nuovi tesseramenti, ma di un vero e proprio “bagno di folla” necessario per ricaricare le pile dopo un 2025 che ha lasciato ferite profonde e un inizio 2026 all’insegna della ricostruzione. Dopo i primi test stagionali a Sepang e l’esordio iridato, la situazione di Bagnaia è quella di un campione che sta cercando di riappropriarsi della propria identità tecnica.

Una  chiacchierata a 360°, dal suo bassotto Turbo al videogioco preferito, con Luca Cena, presidente del fan club.

L’anno scorso è stato probabilmente il più difficile della carriera di Pecco in Ducati. «Distrutto» (sportivamente parlando) dal compagno di squadra Marc Marquez e scivolato al quinto posto nella classifica finale, il pilota chivassese ha ammesso di aver perso il feeling con la moto fin dai primi test della scorsa stagione.

I primi feedback sulla nuova Ducati GP26 erano cautamente positivi. Pecco ha dichiarato di trovarsi meglio rispetto alla GP25, ma i tempi d’adattamento sono ancora un tema centrale. Durante i test in Thailandia, aveva ammesso onestamente: «Sono io che devo adattarmi, sto cercando di capire perché metto più tempo degli altri».

L’annuncio del suo passaggio in Aprilia per il 2027 ha ufficializzato il ruolo di «separato in casa» per questa stagione.

Una scelta coraggiosa, dettata dalla voglia di tornare a essere il centro gravitazionale di un progetto, lontano dall’ombra ingombrante di Marquez.

Il 2026 è un test psicologico

Per Bagnaia, il 2026 è un test psicologico prima ancora che tecnico. Deve dimostrare di poter lottare per il podio ogni weekend nonostante la transizione in corso. E purtroppo il primo appuntamento in Thailandia non è andato come sperato. Pecco infatti non è riuscito ad andare oltre il 9° posto faticando con il feeling sulla moto.

Le speranze sono riposte nel Gran premio del 22 marzo in Brasile.