La Città di Chivasso ha sottoscritto, la scorsa settimana, il nuovo Protocollo d’Intesa del Tavolo Giovani, un accordo che unisce istituzioni, scuole, servizi socio-sanitari, cooperative e associazioni del territorio con l’obiettivo di costruire una rete stabile e coordinata a sostegno dei ragazzi e delle ragazze tra gli 11 e i 25 anni.
Un organismo permanente contro il disagio giovanile
Il documento nasce dalla consapevolezza che negli ultimi anni si è registrato un aumento significativo del disagio giovanile, in particolare nell’accesso ai servizi di salute mentale, un fenomeno acuito dagli effetti della pandemia. Il Tavolo Giovani, istituito nel 2025, diventa ora un organismo permanente con incontri periodici e gruppi di lavoro tematici dedicati a salute mentale, educazione affettiva, sport e cultura, inclusione sociale.
Gli obiettivi strategici dell’accordo
Il documento definisce una collaborazione strutturata per la prevenzione del disagio giovanile attraverso interventi integrati, la tutela della salute mentale e del benessere psicofisico, l’inclusione sociale e culturale tramite attività educative, sportive e ricreative, il coinvolgimento delle famiglie in percorsi formativi e di sostegno, la costruzione di una rete territoriale stabile tra scuole, servizi e associazioni.
Tra i firmatari: gli istituti scolastici cittadini, AslTo4, CISS, le cooperative Margine, Nemo, Valdocco e Animazione e Territorio, la Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri ETS, la Consulta della Legalità e la Parrocchia di Santa Maria Assunta.
La voce dell’amministrazione comunale
«Questo protocollo – spiega il sindaco Claudio Castello – rappresenta un passo fondamentale per la nostra comunità. I giovani oggi vivono fragilità nuove, spesso silenziose, che richiedono risposte condivise e competenze diverse. Con questo accordo costruiamo una rete che non lascia soli né i ragazzi né le loro famiglie. Chivasso vuole essere una città che ascolta, che previene, che accompagna. Una città che investe sul futuro».
L’assessore alla Cultura, Istruzione e Politiche Giovanili Gianluca Vitale, promotore del Tavolo Giovani, sottolinea il valore operativo dell’accordo: «Il disagio giovanile non si affronta da soli. Servono alleanze, continuità, strumenti condivisi. Con questo protocollo mettiamo in rete scuole, servizi sanitari, educatori, associazioni, parrocchie: tutte realtà che ogni giorno intercettano bisogni, domande, fragilità. Il nostro obiettivo è costruire percorsi di prevenzione, alfabetizzazione emotiva, sostegno psicologico e opportunità culturali e sportive. È un lavoro complesso, ma necessario. E oggi Chivasso dimostra di volerlo fare insieme».
Il Protocollo ha durata triennale, con possibilità di rinnovo e aggiornamento. Non comporta oneri economici diretti, ma coordina le risorse già presenti sul territorio, valorizzando competenze e professionalità. Il Tavolo Giovani si riunirà almeno due volte l’anno, con gruppi di lavoro dedicati ai temi più urgenti. Un monitoraggio periodico valuterà l’efficacia delle azioni e permetterà eventuali miglioramenti. All’ultima riunione ha preso parte anche il Presidente della Consulta della Legalità del Comune di Chivasso, Vincenzo Ferrantello.