La polemica

«No alla gratuità per gli ambulanti»: è bagarre sul mercato

La maggioranza ha votato contro alla proposta. La minoranza: «Hanno fatto dire di “no” dai tecnici spiegando che fosse un atto illegittimo»

«No alla gratuità per gli ambulanti»: è bagarre sul  mercato

È scontro aperto a Lauriano sulla gestione e sul rilancio del mercato settimanale di Piazza Risorgimento. Durante la discussione sul nuovo Regolamento del Mercato, il gruppo consiliare di minoranza “Lauriano e Piazzo Domani”, composto dai consiglieri Renato Dutto, Graziano Bronzin e Sabino Fusco, ha presentato una proposta formale volta a esentare temporaneamente gli ambulanti dal pagamento del Canone Unico Patrimoniale. La proposta, tuttavia, è stata respinta dall’amministrazione.

«No alla gratuità per gli ambulanti»: è bagarre sul mercato

Spiegano i consiglieri comunali di minoranza: «In Consiglio comunale non c’è stata alcuna disponibilità a discutere il nostro emendamento sulla gratuità a favore degli ambulanti. Nell’emendamento abbiamo premesso che il mercato settimanale di Lauriano rappresenta non solo un fondamentale presidio commerciale, ma un vero e proprio servizio sociale e di prossimità per la nostra cittadinanza. Proprio per questo motivo, dopo aver sottolineato che nel limitrofo Comune di Monteu da Po è stata intrapresa con successo la strada della gratuità dell’occupazione del suolo pubblico per gli operatori mercatali al fine di rilanciare il settore, abbiamo richiesto l’adozione della stessa gratuità anche per gli ambulanti del mercato di Lauriano, per un primo periodo sperimentale di due anni. La risposta è stata negativa, ma hanno fatto dire di no ai funzionari, sostenendo che l’emendamento era illegittimo. Tutto a parole e non in forma scritta, tant’è che abbiamo già richiesto di ottenere la motivazione formale, nero su bianco, ma non ci è stata ancora fornita. Vogliamo sapere per quale motivo ciò che è possibile a Monteu da Po a Lauriano diventa illegittimo. In realtà non sono d’accordo e menano il can per l’aia».

Prosegue il capogruppo Renato Dutto: «Sin dalla Conferenza dei capigruppo, quando ho proposto la gratuità, il sindaco ha risposto che non era il caso e che quei 100 o 150 euro da pagare all’anno non avrebbero cambiato nulla per ciascun ambulante di Lauriano. Secondo noi, invece, sarebbe stato un segnale, anche piccolo, di vicinanza verso degli operatori che svolgono un servizio di presidio molto importante per il nostro paese».Il gruppo consiliare di minoranza ha inoltre presentato un emendamento finalizzato a «proteggere il nostro mercato da forme di concorrenza lesive, migliorando l’articolo che comporta il divieto generalizzato di vendita itinerante entro i 500 metri. Abbiamo chiesto di motivare il divieto, per evitare che la norma potesse essere annullata da eventuali ricorsi al Tar, con il rischio di lasciare il mercato sguarnito di difese. Osservazione che è stata accolta dalla maggioranza, tant’è che sono state aggiunte le motivazioni».Dicono i tre consiglieri Dutto, Bronzin e Fusco: «Sono stati accettati anche altri nostri emendamenti relativi alla spunta: il nuovo regolamento prevedeva che avvenisse tramite un registro cartaceo, in palese contrasto con il Codice dell’Amministrazione Digitale, esponendo il Comune al rischio di smarrimenti o alterazioni dei dati. Il Consiglio ha accolto all’unanimità la nostra osservazione ed ha modificato il regolamento introducendo la spunta con una gestione informatica».Concludono i consiglieri della minoranza di “Lauriano e Piazzo Domani”: «Noi abbiamo svolto il nostro ruolo costruttivo per il miglioramento del regolamento, proponendo un rilancio del mercato anche favorendo gli ambulanti tramite la diminuzione delle tasse. In Consiglio abbiamo messo a verbale che, se la nostra lista dovesse vincere le prossime elezioni comunali, il Canone Unico Patrimoniale verrà subito tolto e non soltanto: troveremo il modo di agevolare tutte le attività commerciali del paese, prima che scompaiano tutte. Il sindaco e la maggioranza hanno dovuto prendere atto dei nostri documentati emendamenti, approvandoli, ma si sono opposti fermamente alla nostra richiesta di eliminazione del Canone Unico Patrimoniale per gli ambulanti. Invece di assumersi la responsabilità politica delle proprie scelte, il sindaco ha preferito travisare la realtà dei fatti, cercando di metterci in cattiva luce con gli operatori del mercato, ma è stata immediatamente smascherata. Perché le bugie hanno le gambe corte».