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Nuovo Dpcm in arrivo: obbligo di FFP2 agli eventi e niente feste all’aperto fino al 31

Nella mattinata di giovedì 23 dicembre si è conclusa a Palazzo Chigi la prima riunione della cabina di regia per le nuove misure per contrastare il Covid.

Nuovo Dpcm in arrivo: obbligo di FFP2 agli eventi e niente feste all’aperto fino al 31
Attualità Chivasso, 23 Dicembre 2021 ore 16:25

Nuovo Dpcm in arrivo, le nuove regole riguarderanno anche la durata del green pass, la durata tra un richiamo di vaccino e l’altro e l’obbligo di FFP2 agli eventi.

Nuovo Dpcm in arrivo per le festività

Nella mattinata di giovedì 23 dicembre si è conclusa a Palazzo Chigi la prima riunione della cabina di regia per le nuove misure per contrastare il Covid.

Si tratta di un vertice convocato dal premier Mario Draghi alla luce dell’aumento dei contagi, dovuti in particolare alla diffusione della variante Omicron.

Una seconda discussione della cabina di regia dovrebbe seguire nel pomeriggio, prima di passare al Consiglio dei ministri.

Ecco cosa potrebbe cambiare
Riportiamo quindi di seguito quelle che potrebbero essere le nuove misure in vigore (come detto il nuovo decreto deve essere ancora firmato). Le fonti su cui ci basiamo sono le agenzie di stampa e alcune anticipazioni dallo stesso premier e altri politici.

Per cominciare, a differenza dello scorso anno, il governo non pensa di introdurre raccomandazioni sul numero massimo di invitati a casa a Natale o Capodanno.

Mascherine

Il Dpcm del 23 dicembre prevedrà l’obbligo di mascherine all’aperto anche in zona bianca. Introdotto, inoltre, l’obbligo di FFP2 in cinema, teatri e per eventi sportivi, nonché sui mezzi di trasporto (anche TPL, trasporto pubblico locale).

Il Governo starebbe inoltre valutando l’introduzione di prezzi calmierati per la mascherine FFP2. La proposta sarebbe stata sostenuta da Forza Italia e Italia Viva, che avrebbe chiesto di calmierare i prezzi in particolare per gli studenti.

Anticipo terza dose

Con ordinanza del Ministro della salute, il periodo minimo per la somministrazione della terza dose sarà ridotto da 5 a 4 mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario.

Si attende però sul punto un approfondimento tecnico, che coinvolgerebbe anche l’Aifa.

Green Pass

Fino al 31 gennaio si prevede l’estensione dell’obbligo di green pass rafforzato (2G solo per vaccinati e guariti) alla ristorazione al chiuso e anche al banco.

Vietato, inoltre, il consumo di cibi e bevande al chiuso, in cinema, teatri e per eventi sportivi.

Dal febbraio 2022 riduzione della durata del green pass vaccinale da 9 a 6 mesi.

Feste all’aperto

Fino al 31 gennaio divieto di eventi e feste che implichino assembramenti all’aperto.

È uno dei punti sui quali si sarebbe trovato un accordo nella cabina di regia anche con l’obiettivo di uniformare le misure in tutta Italia, visto che alcune Regioni e sindaci si erano già mossi in questa direzione.

Discoteche

Le discoteche dovrebbero restare aperte a Capodanno. Al momento questo è l’orientamento del governo, emerso durante la cabina di regia.

Aperte, dunque, ma con un’accortezza in più dal 28 al 31 dicembre: aver fatto la terza dose di vaccino o presentarsi con l’esito di un tampone negativo.

La discussione, comunque, resta aperta. La decisione finale verrà presa nel corso del Consiglio dei ministri in programma alle 17.

Obbligo vaccinale per PA?

Il governo valuta anche l’introduzione dell’obbligo di vaccini per tutta la Pubblica amministrazione. La valutazione sarebbe ancora in corso e una decisione sarà presa anche alla luce del confronto con le Regioni.

Super green pass per lo sport?

Tra le ipotesi al vaglio del governo, anche la possibilità di estendere il super green pass agli impianti di risalita sulle piste da sci.

Si valuta l’estensione del Green pass rafforzato anche per piscine, palestre, centri termali e benessere, e per le sale da bingo.

Screening per rientro a scuola?

Per consentire il ritorno in classe in sicurezza alla fine delle vacanze di Natale potrebbe esserci uno screening straordinario degli studenti.

Al momento si tratta di un’ipotesi, che sarebbe emersa nel corso della cabina di regia e che sarà discussa dal Consiglio dei ministri.

A occuparsi dello screening, dicono sempre le fonti, dovrebbe essere il commissario per l’emergenza Francesco Paolo Figliuolo.

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