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CANDIA CANAVESE

Nuovo polivalente, lavori sospesi a causa della crisi energetica

In modo particolare il tutto è dovuto agli aumenti riscontrati in seguito all’emergenza COVID e di recente anche dalla guerra in Ucraina.

Nuovo polivalente, lavori sospesi a causa della crisi energetica
Attualità Chivasso, 17 Aprile 2022 ore 05:19

I lavori per la realizzazione del nuovo edificio polivalente sono sospesi, la causa va ricercata nelle conseguenze della crisi energetica che stiamo vivendo, in modo particolare dagli aumenti riscontrati in seguito all’emergenza COVID e di recente anche dalla guerra in Ucraina.

Nuovo polivalente, lavori sospesi a causa della crisi energetica

«Tutti stiamo convivendo con gli aumenti dovuti al COVID prima, alla guerra in Ucraina nelle ultime settimane – dichiara il sindaco Mario Mottino – e anche i Comuni, in modo particolare quelli più piccoli e le imprese sono penalizzati dai rincari del materiale, energia inclusa». E veniamo alla sospensione dei lavori per realizzare una struttura polivalente, come annunciato dal sindaco a inizio 2022. «Candia da trent’anni necessitava di una struttura polivalente – aveva detto Mario Mottino – quindi come Amministrazione ci siamo adoperati nei mesi scorsi per concretizzare un progetto in tal senso. La nuova struttura, che ha un’estensione di circa 170 metri quadri e che verrà costruita su un terreno di proprietà comunale, ospiterà tre ambulatori medici insonorizzati, tre bagni, un salone per convegni e mostre a disposizione di associazioni e scuole, e un magazzino per i mezzi e attrezzature comunali, per un costo totale di 650mila euro, finanziati con un avanzo di bilancio più un mutuo di Cassa Depositi e Prestiti».

Il caso

Progetto appaltato quindi, soldi messi a bilancio e proprio in questi giorni, a ridosso dell’inizio dei lavori, tutto si ferma.

«Premetto che i tempi burocratici degli appalti pubblici sono lunghi e che i costi progettati datano 2020/2021 – spiega il sindaco Mottino - detto questo l’impresa Zanotto Marco di Sanremo, che si era aggiudicata la gara, ha dichiarato, visto l’aumento del costo e le difficoltà di reperimento dei materiali di non essere più in grado di rispettare il contratto. Esigere il rispetto del contratto avrebbe portato alla rescissione del medesimo da parte dell’impresa, accettare la sospensione ci è sembrata la scelta più consona e più sensata. Concludo dicendo che a oggi non siamo in grado di ipotizzare quando potremo realizzare questo progetto, ma ci adopereremo al meglio per dare a Candia a ai candiesi questa struttura».

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