Il caso

Oneri da 4 a 12 euro al metro quadrato: è polemica tra sindaco e opposizione

In Consiglio si discute sulle nuove aliquote relative ai costi di urbanizzazione

Oneri da 4 a 12 euro al metro quadrato:  è polemica tra sindaco  e opposizione

Adeguato il regolamento comunale in materia di disciplina degli oneri di urbanizzazione, l’approvazione nel corso della seduta pubblica del Consiglio Comunale di mercoledì 29 aprile.

Oneri da 4 a 12 euro al metro quadrato: è polemica tra sindaco e opposizione

«Si tratta di un adeguamento necessario – ha dichiarato il sindaco Maria Rosa Cena – in quanto le tariffe finora applicate, cioè 4 euro al metro quadrato, erano ferme al 1992 e pertanto inadeguate, la cifra sottoposta a votazione è di 12 euro al metro quadrato».
La comunicazione del sindaco Cena ha immediatamente suscitato la reazione da parte del gruppo di minoranza.

Minoranza all’attacco

«Ci chiediamo quale sia la ragione che ha fatto sì che il costo al metro quadrato venga non solo variato, ma triplicato – ha detto il capogruppo Giuseppe Ferrero – inoltre, sottolineo il fatto che noi, come minoranza, non siamo stati coinvolti nel calcolo dell’adeguamento». Un procedimento necessario, quello dell’adeguamento delle tariffe, in quanto non più aggiornato da parecchi anni.

La replica del primo cittadino

«Non è così – ha detto il sindaco Cena – il riferimento da prendere in considerazione è l’anno 1992, come è stato detto prima, quindi non ha senso parlare di tariffe triplicate, ci siamo adeguati agli altri Comuni.
Prima non c’era un calcolo certo delle tariffe, adesso il calcolo è oggettivo e questo è un grande traguardo per noi come Comune, ma è soprattutto uno strumento, ripeto oggettivo, che serve a tutti i professionisti che operano nel settore dell’edilizia».
Un passo in avanti al quale l’attuale Amministrazione stava lavorando da tempo.
«Certamente – risponde il sindaco Cena – dovevamo assolutamente adeguare le tariffe degli oneri di urbanizzazione fermi da molti anni, si tratta di uno strumento vero e proprio che consente, sia ai professionisti del settore che ai cittadini interessati ad esempio da lavori di ristrutturazione o di ammodernamento degli stabili, di sapere con esattezza in anticipo quali spese dovranno sostenere.
Ecco perché come Amministrazione ci tenevamo da tempo a portare a termine questa pratica di adeguamento, anche  per essere in linea con gli altri Comuni».