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VEROLENGO

Partiti i lavori del nuovo argine... ma non del Colombaro

Il vicesindaco Giglia annuncia che solo così la fabbrica potrà esser sicura.

Partiti i lavori del nuovo argine... ma non del Colombaro
Attualità Chivasso, 30 Aprile 2022 ore 05:06

E’ anni che se ne parla ma solo ora i lavori sono iniziati: il nuovo argine che parte dal Laghetto dei Roveri di frazione Benne sino a via San Sebastiano preso sarà realtà.

Partiti i lavori del nuovo argine... ma non del Colombaro

Un intervento di cui va molto fiero il vicesindaco Roberto Giglia che sta seguendo da vicino gli interventi che vedono operanti due ditte come lui stesso spiega: «Dal Laghetto sino all’ex colonia elioterapica c’è una ditta, un’altra è invece quella che realizzerà l’intervento dall’ex Colonia sino a via San Sebastiano».
Dal progetto, nonostante le varie azioni intraprese dai residenti del Colombaro, questa zona resta esclusa. Il loro argine non sarà interessata da questo intervento per il quale, però, qualche settimana fa l’Aipo ha fatto un sopralluogo alla presenza del consigliere comunale Mirella Albano e del consigliere regionale della Lega Gianluca Gavazza.

L'ex fabbrica sarà sicura

«Si tratta di un intervento molto importante quello cominciato nelle scorse settimane e che si protrarrà nei prossimi sei mesi - spiega ancora Giglia - Si tratta di un’ opera necessaria per contenere le acque delle future e probabili piene del fiume Po. Un’infrastruttura che dovrebbe resistere 200 anni per mitigare dal rischio idraulico il Comune di Verolengo.
L’intervento tocca non solo l’argine già esistente ma ne crea uno totalmente nuovo. Il primo viene interessato dai lavori perché i tecnici hanno riscontrato che si trattava di un’opera realizzata con materiale argilloso, dunque non consono al lavoro che deve svolgere in materia di sicurezza».
«Si tratta certamente di un lavoro molto importante perché, al termine dell’intervento, l’ex fabbrica Peretti sarà in sicurezza, dunque non sarà più una zona considerabile esondabile - conclude Giglia - Una volta ultimati gli interventi, sarà necessario intervenire sul Piano regolatore attraverso una variante. Questa sarà fondamentale per il futuro di quest’area sulla quale siamo a conoscenza della volontà da parte della proprietà di intervenire, ci sono già dei progetti molti importanti».
Intanto, Giglia assicura il passaggio nelle aree interessate dai lavori a tutti coloro che hanno un fondo, a tutti gli agricoltori che devono procedere con la lavorazione dei propri terreni.

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