Inclusione

Pavimento tattile per ipovedenti

Per il sindaco Maria Rosa Cena si tratta di inclusione, accessibilità, sicurezza e attenzione nei confronti dell’altro.

Pavimento tattile per ipovedenti
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Inclusione, accessibilità, sicurezza, attenzione nei confronti dell’altro, parole usate spesso impropriamente in quanto non precludono interventi mirati a garantirne il significato. Non è così a Caluso, dove l’Amministrazione Comunale è sempre attenta a garantire la sicurezza dei cittadini, sia nel capoluogo che nelle frazioni.

Pavimento tattile per ipovedenti

Un impegno costante, visibile, migliorativo per la quotidianità di chi è più fragile. «L’accessibilità e la sicurezza – dichiara il sindaco Maria Rosa Cena – sono un diritto per tutti i cittadini, ma al tempo stesso sono un dovere per l’Amministrazione che si deve operare nel garantirli».
Un esempio? Da poche settimane è stato realizzato un pavimento tattile LVE (Loges-Vet-Evolution) per ipovedenti nel punto di attraversamento di via San Francesco d’Assisi verso e da piazza Mazzini. «La segnalazione in merito alla pericolosità di quell’attraversamento per le persone ipovedenti è giunta da parte della Uici (Unione Italiana Ciechi e Ipovevedenti) – dice il sindaco Cena – e ci siamo prontamente attivati per porre rimedio a questa carenza, dal momento che in quel punto viario, l’attraversamento pedonale è rischioso per tutti, e in particolare per chi proviene da piazza Mazzini. Pericolosità dovuta in gran parte al fatto che i veicoli troppo spesso transitano a velocità non consentita e il pedone in attraversamento si vede costretto a dare la precedenza al mezzo e a volte rischia l’incidente».

Più sicurezza per tutti

Un attraversamento pedonale ora più sicuro per tutti, dunque, con una duplice funzionalità: tattile e visiva.
«Questo tipo di pavimentazione presenta dei rilievi specifici sulla superficie, percepibili con i piedi o tramite un bastone – dice il sindaco Cena – inoltre, il colore giallo che lo caratterizza costituisce un contrasto di colore che facilita l’individuazione del percorso a chi, come l’ipovedente, ha una capacità visiva residua.
Aggiungo che i lavori per la realizzazione di questo tipo di intervento sono stati affidati alla ditta Lanzetti di Virle Piemonte».