Dal Comune

Piano Regolatore, Centin: “Chi semina utopia raccoglie realtà”

L’assessore Pasquale Centin cita Carlin Petrini per commentare l’approvazione del nuovo Piano Regolatore: «Un patto per il futuro della città»

Piano Regolatore, Centin: “Chi semina utopia raccoglie realtà”

«L’approvazione del nuovo Piano Regolatore è un vero e proprio patto per il futuro della nostra città. Abbiamo mantenuto la promessa di consegnare ai cittadini uno strumento capace di coniugare sviluppo economico, tutela dell’ambiente e coesione sociale. Ringrazio tutto il Consiglio comunale, i tecnici e i cittadini che hanno contribuito a disegnare Chivasso proiettata nel domani».
Pasquale Centin, assessore all’urbanistica e vice sindaco del Comune di Chivasso, non nasconde la propria soddisfazione per l’approvazione, durante il Consiglio Comunale dello scorso giovedì, del nuovo Piano Regolatore.

Piano Regolatore, Centin: “Chi semina utopia raccoglie realtà”

«Si tratta di un traguardo storico per la nostra comunità – prosegue – che dota la città di uno strumento urbanistico moderno, flessibile e profondamente orientato alla transizione ecologica e al benessere dei cittadini. una svolta storica per lo sviluppo sostenibile, verde e accessibile della città.
Il Consiglio comunale ha approvato la Proposta tecnica di progetto definitivo del Piano Regolatore comunale. Un lavoro complesso ed articolato, frutto di tante competenze e professionalità, dai contenuti fortemente innovativi. Gratitudine sincera a tutti loro. Entro la fine del 2026, e dopo 22 anni dall’approvazione dell’ultimo, Chivasso avrà un nuovo Piano regolatore. Il nuovo piano, frutto di un lungo percorso di ascolto, partecipazione e confronto con la cittadinanza, le associazioni e le categorie economiche, sostituisce la vecchia programmazione, superando logiche ormai datate per fare spazio a una visione di futuro a lungo termine.

La caratura e qualificazione ambientale di questo lavoro è di tutta evidenza. Ci siamo posti l’obiettivo un Piano Regolatore “Climate Resilient”, raccogliendo per primi la sfida di introdurre all’interno delle norme applicative dello strumento urbanistico misure attive di contrasto ai Cambiamenti Climatici; abbiamo con determinazione raccontato, progettato e finanziato l’idea di una Corona Verde che rappresenta sicuramente un cambio di strategia, vivibilità e fruibilità del nostro territorio. Oltre 7milioni di euro di finanziamenti pubblici ottenuti dalla amministrazione comunale guidata dal Sindaco Claudio Castello che verranno impiegati su quattro macro- obiettivi: biodervisità, forestazione urbana, infrastrutture (anche orientate alla mobilità dolce), strategie urbane d’area. Attraverso le politiche regionali di riqualificazione ambientale, naturalistica e paesaggistica del territorio piemontese, la giunta comunale sta quindi realizzando un progetto olistico ed organico di riqualificazione territoriale e naturalistico.

In piena adesione al Piano territoriale regionale ci siamo posti il tema della limitazione del suolo, rispettandolo, ed immaginando una città che possa crescere nel periodo di vigenza del piano regolatore fino ai 30.000 abitanti circa. Consapevoli della fragilità idrogeologica del nostro territorio e memori dei tragici eventi alluvionali subiti nel passato abbiamo adeguato lo strumento urbanistico a tutti i vincoli dettati dalla normativa sovraordinata; abbiamo inoltre garantito sulle nostre principali aree a parco pubblico un ulteriore elemento di tutela traslando su di esse gli usi civici gravanti su aree private risolvendo brillantemente una spinosa vicenda che avrebbe avuto ricadute economiche importanti su cittadini ed imprese.

Abbiamo voluto aderire convintamente a quanto previsto dal Piano territoriale di livello territoriale provinciale che individua Chivasso quale Ambito produttivo di primo livello inserendo nuove aree per insediamenti produttivi poiché la città, forte della sua tradizione e infrastrutturazione, deve poter e voler attrarre investimenti privati e/o pubblici.
La riqualificazione e rigenerazione urbana sono stati obiettivi dichiarati e praticati nelle scelte di pianificazione urbanistica, prevedendo nuove aree che possano ospitare nuova edilizia residenziale pubblica oltre che un ripensamento radicale delle cosiddette PORTE di accesso in città.

La nuova capacità residenziale che è stata riconosciuta, per il 70 per cento, è ricaduta nei territori frazionali, vera risorsa per un territorio, di tradizione, specificità paesaggistiche, e qualità di vita.
La tutela, preservazione e valorizzazione del nostro magnifico centro storico e delle nostre zone pedonabili sono un elemento imprescindibile tra gli obiettivi che il piano si è dato, incentivando il riuso, le riqualificazioni immobiliari e laddove possibile gli investimenti. Un centro storico pulsante, gradevole ed accogliente ha un valore sociale ed economico decisivo. Una città più vivibile, dotata di servizi e di una rete qualificata di esercizi commerciali di vicinato, diviene attrattiva di opportunità. Il nuovo piano regolatore introduce il meccanismo della perequazione.
La soddisfazione più grande è poter sottolineare come molti degli obiettivi urbanistici dichiarati in avvio dell’iter del nuovo strumento urbanistico si siano già trasformati in cantieri, fatti concreti: una visione che si declina in obiettivi che a loro volta trasformandosi in opere incide sulla vita di Comunità.

Ripeto ciò che ho detto in Consiglio comunale citando il grande Carlin Petrini “Chi semina utopia, raccoglie realtà”».