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Polemiche sui parcheggi: auto della maggioranza “salva-sosta” davanti all’Anagrafe, residenti multati in via Paleologi

Due pesi e due misure al centro del dibattito cittadino. Infuria la protesta per i privilegi dei consiglieri e le sanzioni per stalli non visibili

Polemiche sui parcheggi: auto della maggioranza “salva-sosta” davanti all’Anagrafe, residenti multati in via Paleologi
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Il tema dei parcheggi a Chivasso torna a far discutere, infiammando il dibattito politico e sollevando pesanti interrogativi sulla gestione della sosta e sul principio di equità tra cittadini e amministratori.

Il “privilegio” in piazza Dalla Chiesa

A sollevare la forte indignazione della cittadinanza sono le situazioni critiche segnalate in piazza Dalla Chiesa, nei pressi di Palazzo Santa Chiara. In occasione di Consigli Comunali o eventi istituzionali che prevedono la presenza dell’amministrazione, non è raro notare due vetture costantemente parcheggiate fuori dagli appositi spazi, proprio davanti alla rampa dell’Ufficio Anagrafe. A quanto risulta, i proprietari di questi veicoli non sarebbero mai stati multati: una circostanza che alimenta malumori, trattandosi di consiglieri comunali eletti tra le fila della maggioranza che sostiene il sindaco Claudio Castello. Un vero e proprio parcheggio privato di fatto, che fa il paio con quello che il primo cittadino si è riservato all’interno del cortile della sede comunale tramite apposita delibera.

Il caso di via Paleologi e le multe contestate

Decisamente diverso, e ben più rigido, è il trattamento riservato ai normali cittadini in altre zone della città. In via Paleologi, dove evidentemente non risiedono figure vicine all’amministrazione, nella giornata di venerdì 23 ottobre i residenti sono stati costretti a correre in strada per cercare di salvare le proprie vetture dalle sanzioni. Le multe sono state infatti comminate non per aver violato un divieto, bensì per aver parcheggiato in stalli orizzontali non più visibili, una problematica legata alla mancata manutenzione della segnaletica stradale e non certo imputabile alla negligenza dei chivassesi.

L’ombra del “Marchese del Grillo”

Una disparità di trattamento e un eccesso di zelo che hanno immediatamente fatto pensare al celebre adagio del Marchese del Grillo, magistralmente interpretato da Alberto Sordi e tristemente sempre attuale: «Perché io so io e voi non siete un…». Un episodio che evidenzia una spaccatura tra la gestione dei privilegi istituzionali e le difficoltà quotidiane dei residenti, lasciando aperte molte domande sulla trasparenza e sull’imparzialità nella gestione del territorio.