Anche se (l’ennesima) bonifica da arbusti e sterpaglie ha fatto ben sperare, sul Polo Logistico targato APRC all’ex Lancia di Chivasso non sembrano esserci novità di rilievo.
Polo Logistico, i ritardi bloccano i lavori in via Caluso
La società francese guidata dall’imprenditore Karim Abdellaoui continua a non rispondere alle nostre richieste, e a Palazzo Santa Chiara (dichiarazioni ufficiali a parte) inizia a respirarsi una certa aria di scoramento.
Il problema, assolutamente non da poco, è legato alle compensazioni che APRC avrebbe dovuto concedere al Comune: non «soldi», ma «lavori» per cui ormai non è possibile aspettare.
Le promesse del sindaco Castello
«La proprietà Chivasso Immobiliare Logistic rappresentata da Farouk Benzeghiba, direttore Sviluppo Italia, e Olivier Barge, direttore generale del Gruppo APRC – citiamo le parole del sindaco Claudio Castello datate febbraio 2025 (senza che un solo mattone sia stato posato da allora) – ha informato che a breve verrà ultimata la bonifica del sito, ed entro la prima quindicina del mese di novembre sarà emesso il verbale di verifica finale attestante l’assenza di materiale contenente amianto. (…) Le opere di urbanizzazione, come quelle di compensazione, inserite in Convenzione, costituiscono le opere necessarie e funzionali per la piena fruibilità tecnica ed ambientale del Piano Esecutivo Convenzionato e delle attività insediate, inclusa la loro agibilità. La loro realizzazione ed il loro completamento favoriranno lo sviluppo delle opere private del sito, rendendole più appetibili da un punto di vista commerciale.
Si tratta nel dettaglio della rifunzionalizzazione della Statale 26/via Caluso dalla Rotatoria con via Peppino Impastato all’imbocco dello svincolo Chivasso Centro dell’A4 e realizzazione di una nuova rotatoria per l’accesso al Consorzio PICHI; rifunzionalizzazione di via Peppino Impastato e adeguamento funzionale dell’intersezione con via Mazzè; realizzazione del marciapiede ciclopedonale in asse est alla SS26-via Caluso da via Baraggino a via Borghetto; demolizione del muro di cinta “ex Abarth” lungo l’asse ovest di via Mazzè. La loro realizzazione prenderà il via all’inizio del 2025 per una durata di 9 mesi circa».
A quanto pare, le cose non sono andate proprio così, nessun cantiere è stato avviato e già nei primi mesi del 2025 erano stati stati usati «fondi comunali» per i lavori di «bitumatura del manto stradale all’intersezione rotatoria tra via Caluso e via Impastato».
Il “pasticcio” di via Caluso
Ora il problema si ripete su via Caluso, con l’assessore Fabrizio Debernardi tra l’incudine e il martello: i lavori, infatti, non possono aspettare, ma «spendere» fondi comunali potrebbe portare a problemi con la Corte dei Conti.
A questo punto non resta che attendere, con la consapevolezza che più che per il sindaco Claudio Castello (che come noto non potrà più ricandidarsi) rischia di diventare parecchio imbarazzante per l’attuale suo vice Pasquale Centin, tra i papabili in corsa per la fascia tricolore.
Impossibile, infatti, dimenticare la sua presenza accanto a Castello, il 19 dicembre 2022, al momento della firma dell’accordo tra Comune e APRC.
Ricordiamo che, sulla carta, il Polo Logistico avrebbe creato 400 posti di lavoro, più mille 200 di indotto legato all’edilizia, ai trasporti e alla ristorazione.