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Ponte di Sant'Anna, l'ultimatum dei sindaci: "Incontro entro luglio o blocchiamo il ponte"

"Questo territorio non ha più pazienza!"

Ponte di Sant'Anna, l'ultimatum dei sindaci: "Incontro entro luglio o blocchiamo il ponte"
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Dopo l'ennesimo incidente, i sindaci di Verolengo e Crescentino hanno scritto una lettera al Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, all’Assessore Regionale ai Trasporti, Infrastrutture, Opere pubbliche Marco Gabusi nonché al Vicesindaco della Città Metropolitana di Torino Jacopo Suppo, al Presidente della Provincia di Vercelli Davide Gilardino e ai consiglieri regionali neoeletti Alberto Avetta, Carlo Riva Vercellotti e Simona Paonessa oltre ai Consiglieri della Città Metropolitana Andrea Gavazza e Clara Marta.

Ponte di Sant'Anna, l'ultimatum dei sindaci

I sindaci Rosanna Giachello di Verolengo e Vittorio Ferrero di Crescentino, dopo l'ennesimo incidente, hanno deciso di rivolgersi ancora alla Regione Piemonte, alla Provincia di Vercelli e alla Città Metropolitana di Torino per chiedere a grande voce l'avvio dei lavori del Ponte di Sant'Anna, il ponte che collega le due province. Un'opera che da oltre quarant'anni il territorio attende ma senza risposte concrete.

I primi cittadini scrivono:

Martedì è avvenuto l’ennesimo incidente, fortunatamente senza feriti, sul ponte Sant’Anna sulla Dora Baltea. Il raddoppio del ponte è un’opera strategica che questo territorio attende da almeno 40 anni, ora non abbiamo più pazienza!
Lo scorso anno, proprio in questo periodo, eravamo sul ponte insieme alla Regione Piemonte e alla Città Metropolitana di Torino per annunciare lo stanziamento di ulteriori 4 milioni di euro che erano necessari a coprire l’aumento dei costi e finalmente dare il via alla fase di appalto e poi di realizzazione.
Oggi, sono trascorsi dodici mesi, e poco o nulla da allora si è mosso. Il progetto esecutivo è in fase di validazione ma pare che serviranno, forse, ulteriori risorse per coprire altri aumenti di costo.
Speriamo non sia così e ci auguriamo che entro l’anno sia avviata la fase di gara per l’affidamento dell’opera.
Nel 2001 questo intervento costava 6milioni di euro, oggi il quadro economico totale è lievitato a quasi 21milioni. Se attendiamo ancora, oltre a continuare ad avere una viabilità pericolosa, quanto ci costerà?
Al fine di aggiornare le nostre comunità locali sullo stato di avanzamento dell’iter progettuale chiediamo la convocazione urgente, entro il mese di luglio, di un tavolo di confronto tecnico – politico.
Se non avremo notizie, siamo pronti, insieme alle nostre comunità, a bloccare il ponte.
Questo territorio non ha più pazienza!

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