Dal Comune

Ponte di Verrua, animi caldi in Consiglio Comunale

Bocciata la mozione della minoranza sul ponte di Verrua. Annunciata la fine del cantiere della chiesa di San Pietro

Ponte di Verrua, animi caldi in Consiglio Comunale

Ad accendere gli animi del Consiglio comunale del 20 dicembre è stata la bocciatura della mozione presentata dalla minoranza inerente la realizzazione delle due piste ciclabili sul ponte del fiume Po che collega Verrua Savoia a  Crescentino.

Ponte di Verrua, animi caldi in Consiglio Comunale

«La mozione – ha spiegato il consigliere di minoranza Carlo Giacometto – chiede di intervenire presso la Città Metropolitana affinché vengano rispettati i tempi di consegna e collaudo di questo progetto. Il problema riguarda la tempistica: il cantiere è partito con sei mesi di ritardo (a giugno invece che a gennaio 2025) e temiamo quindi che non vengano rispettate le scadenze previste per il collaudo a luglio 2026 e per l’apertura completa al traffico a settembre 2026. Positiva è già stata la reazione dei funzionari regionali. Non nego, tuttavia, di avere perplessità sull’utilità di queste piste, definibili come mensole, dal valore di oltre 6 milioni di euro».

Le motivazioni dell’amministrazione e la replica

Il sindaco Giulio Bosso ha spiegato che la mozione è stata respinta perché il Comune è costantemente in contatto con il vicesindaco della Città Metropolitana Jacopo Suppo che ha garantito la regolare prosecuzione dei lavori.

«Avete votato – ha incalzato Giacometto  la mozione Pro Pace a Gaza per la pace nel mondo e non votate per fare rispettare i tempi di un progetto che ci riguarda direttamente? Assurdo. Solo perché siamo noi a  presentare la mozione».

Il bilancio di previsione

Altro punto all’ordine del giorno, il bilancio di previsione che non è stato approvato entro il 31 dicembre «Perché – ha spiegato Bosso – il responsabile finanziario ha avuto problemi di salute». E’ stata comunque approvata una variazione di bilancio.

«Tra le spese correnti – ha dichiarato Bosso – 7 mila euro sono destinati a un incarico professionale per la redazione di un progetto candidato insieme al Parco del Po ad un bando regionale relativo alla biodiversità mentre 20 mila euro sono previsti per un altro incarico finalizzato alla candidatura di un progetto di efficientamento energetico delle scuole e del Municipio, con la completa sostituzione degli infissi. Inoltre, 18 mila euro sono destinati all’assistenza dei minori e 12.900 euro per l’acquisto libri per la biblioteca. Per quanto riguarda le opere di somma urgenza legate all’alluvione del 17 aprile, dobbiamo rimborsare 26 mila alla Regione poichè la spesa effettiva per lo smaltimento rifiuti è risultata inferiore a quella precedentemente prevista. Tra le spese in conto capitale, il Comune concede un contributo di 6 mila euro (cofinanziato dai loro fondi e con l’8 per mille) alla parrocchia di Marcorengo che ha avviato il recupero dell’ex canonica. Sono inoltre stanziati 10 mila euro per la manutenzione del verde in via XXV Aprile e via Aldo Moro e altri 10 mila euro per la manutenzione di una pompa dell’impianto del riscaldamento del Comune che ha ceduto. Infine, 6.400 euro sono legati all’accordo stipulato con il Comune di Cavagnolo per le casse di laminazione».

Tra le comunicazioni, il sindaco Bosso ha annunciato l’imminente conclusione dei lavori di recupero della chiesa romanica di San Pietro e l’avvio degli interventi di riqualificazione del parco di Palazzo Ellena che si concluderanno a maggio 2026. Entro la fine del 2025 verrà inoltre approvato il progetto esecutivo per il restauro e la messa in sicurezza della porta di San Sebastiano nel rispetto del cronoprogramma previsto dall’accordo sottoscritto con la Regione. In seguito alle dimissioni del consigliere Michele Bulloni per impegni lavorativi e personali  è entrata in consiglio comunale Flavia Balsamo.